Il Tirreno

Perelli-Sterpaia: là dove il mare luccica

di Claudia Guarino
Perelli-Sterpaia: là dove il mare luccica

Acqua cristallina, vegetazione, aree per i cani. Un’oasi amata malgrado qualche lamentela (parcheggi, luci, posti letto)

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PIOMBINO. Appena il mare spunta dalla pineta si riescono a vedere i profili delle isole, del promontorio di Piombino e di Punta Ala.

Se non c’è foschia la vista da lì, dove comincia la Costa est, è una bellezza. Da Perelli fino all’inizio della Sterpaia ciò che i turisti maggiormente apprezzano è la purezza dell’acqua. Ma anche l’essere immersi nella natura e nei pressi di un’oasi del Wwf aiuta.

Del resto, acqua pulita e vegetazione sono il vanto di tutta la Costa est. E non importa se alle spalle del mare l’ex centrale dell’Enel si impone con le sue ciminiere, il panorama rimane bello anche qui.

«Abbiamo la fortuna di essere immersi in uno splendido parco – dice Luigi D’Addario, uno dei gestori dello stabilimento balneare Pascià, nei pressi di Perelli - I turisti che frequentano il nostro bagno, poi, ci fanno spesso i complimenti per la spiaggia e per l’acqua. Provengono soprattutto dal nord Italia».

Stabilimenti balneari, spiagge libere, ristoranti e bar fanno capolino tra le dune di sabbia che delineano la morfologia della riva. E la particolarità di questo tratto di costa è la presenza di ampie aree dedicate ai cani. Il lido Pascià è attrezzato con ciotole d’acqua e docce calde per gli amici a quattro zampe. E c’è anche una spiaggia libera poco distante. Cani di tutte le razze e di tutte le dimensioni corrono liberi e giocano sulla battigia. Zone come queste sono sempre più richieste, vista l’elevata percentuale di animali che le famiglie hanno e portano con loro in vacanza.

Servizi balneari e bellezza da una parte, difficoltà e lamentele dall’altra. Un problema che si presenta un po’ ovunque sulla Costa est e che si ripropone a Perelli è legato ai parcheggi. A detta di molti sono in numero insufficiente, a volte sono cari e quasi sempre non risultano sorvegliati e attrezzati con fontanelle dell’acqua. Un’altra difficoltà che riscontra soprattutto chi lavora su queste spiagge è l’assenza di illuminazione serale. «Ci sono molti ristoranti che la sera lavorano male perché non c’è luce – dice D’Addario - E negli spazi verdi spesso non c’è manutenzione sufficiente. Noi privati, da parte nostra, cerchiamo di intervenire pulendo le aree verdi che si trovano nei pressi dei nostri stabilimenti».

Una lamentela dei turisti riguarda invece la scarsità di strutture ricettive presenti sul territorio. «I villeggianti vorrebbero più posti letto e più strutture turistiche attrezzate», dice Massimo Nencini, che gestisce lo stabilimento BagnoSkiuma, all’inizio della Sterpaia. Nonostante i problemi che operatori balneari e turisti riscontrano, sono tutti d’accordo nel riconoscere la bellezza e le opportunità che questa zona può offrire. Sia come luogo di pace e relax per i bagnanti sia come risorsa per il territorio.

«Piombino deve capire che il turismo è un’industria su cui lavorare – dice Fabrizio Lotti, gestore del bagno La Capannina, a Perelli - E’ un grande tesoro che dobbiamo imparare a sfruttare. Gli enti e i privati che si occupano di turismo dovrebbero coordinarsi e lavorare insieme per crescere, perché qui abbiamo tutto, la nostra costa è un’oasi».

Riserva naturale Padule Orti-Bottagone del Wwf vicinissima, una vegetazione che, man mano che ci spostiamo verso la Sterpaia, cresce in rigogliosità, sabbia sottile e acqua cristallina rendono Perelli un luogo molto frequentato da turisti di tutto il mondo. Ci sono anche molti italiani, compresi i residenti delle zone limitrofe, che scelgono questa parte della Costa est.

«Ma c’è il mare bello anche qui?», dice un ragazzino a un suo amico. «La Toscana è tutta mare, non lo sapevi?», risponde l’altro. Perché la Toscana e, in questo caso, le spiagge di Piombino, sono una risorsa da salvaguardare. Chi ha il mare a portata di sguardo tutto l’anno rischia di abituarsi alla bellezza e di darla per scontata. Chi vede le nostre coste per la prima volta, invece, è ancora in grado di stupirsi.

Abbiamo iniziato il nostro viaggio sul litorale da Baratti, con Massimo Bracciali, gestore dello stabilimento Altamarea, che aveva detto: «Se tu chiedessi a un pittore di disegnare Baratti non riuscirebbe a renderlo più bello di com’è». Chissà come se la caverebbe un artista con i colori dell’ultima tappa del nostro tour, la Costa est.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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