Il Tirreno

Alla scoperta della storia grazie a cartoon e risate

di Cecilia Cecchi
Alla scoperta della storia grazie a cartoon e risate

Archeologia e “Blu” in Cittadella, più il nuovo corto promozionale di Camerini Un’indagine “sul mistero degli Etruschi” (per scherzo) che già vola sul web

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di Cecilia Cecchi

PIOMBINO

Far venir voglia di scoprire la storia, nei musei, trasformando in sorriso le solite polemiche social: si può. Lo dimostra Andrea Camerini (“regista capo assoluto simpaticissimo di GrezzoFilm” auto descrizione, soprattutto disegnatore attento) che, con un corto “dei suoi”, risponde alle classiche dieci domande sul mistero degli Etruschi. L’arte si declina, quasi per scherzo, grazie agli incontri per la presentazione di “Blu” dal presidente Parchi Francesco Ghizzani Marcìa.

La nuova produzione si è vista in Cittadella (“Giornate etrusche” con laboratori per bambini), durante una serata per “Blu” di per sé un cartoon di Camerini, parecchio fantastico, realizzato per promuovere il sistema parchi e musei della Provincia di Livorno. Relatori oltre a Marcìa e Camerini, Anna Roselli, responsabile del Museo di storia naturale del Mediterraneo di Livorno; Andrea Camilli Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana; Paola Pellegrini assessore alla cultura; Sofie Bernard guida Parchi; Antonio Ficai, webmaster Istagram Livorno e Toscana; Sofia e Martina, studentesse Itc Einaudi (impegnate su progetti per servizi turistici). Pubblico attento: anche Silvia Guideri direttore della divisione parchi e musei e Marco Chiarei assessore.

Insieme per confrontarsi su fondi che non ci sono e l’importanza di un lavoro che procede soprattutto grazie all'impegno e alla passione (tanta) di chi si trova in prima linea.Social e nuove tecnologie come possibilità di promozione. Poi si è fatto di più, sempre tra disegni e colori, con la proiezione dell’ultimo corto: «Una specie di scherzo - sorride Andrea Camerini, alla fine - come tutti gli scherzi ha più appeal. Ad ogni presentazione di “Blu” sono nati “finti scoop” al museo Gasparri come allo Yacht Club San Vincenzo. Con Marcìa si rideva della solennità dei musei e sull’idea di promuovere la voglia di andarli a vedere. Comincio dicendo no... poi quando le idee sono ganze, vengono da sé. M’è toccato fermarmi con l’auto in strada per prendere appunti - racconta - rialzarmi dal letto... tormento divertente. Come se, abitando vicino al Colosseo, uno dovesse conoscere tutta la storia di Roma. A Baratti, da quando sono nato, devo rispondere alle stesse domande sugli Etruschi, mi son fatto una mini cultura però a volte viene d’andare di fantasia... e le persone ci credono! Il mistero degli Etruschi: puoi dire di tutto, anche le code e la 398 in numeri un po' romani, magari c'era già! Invece di polemizzare ci si prendesse di più per il c... - consiglia - dentro di noi c'è il germe dello scherzo per prendersi meno sul serio e vivere parecchio meglio. Poi il messaggio è preciso... visto che le risposte sono uno scherzo, vai al museo!».

Ghizzani Marcìa parecchio contento: «Visto “Blu” – dice – e conoscendo i lavori di Camerini poteva funzionare. Necessario rispondere a un’idea che condivido da tempo, che nei musei uno entra in punta di piedi come in un luogo, tagliando le possibilità della comunicazione. Suscitare curiosità con un cartone che invita a scoprire le vetrine dei musei è dare nuova luce alle potenzialità del territorio; più lavorare in sinergia, come ad esempio, a Populonia con Soprintendenza e Periplo, può fare la differenza». Quest’ultimo corto di Camerini, insomma, farà gran bene al sistema parchi e musei della Provincia, e scrivendolo non si rischia conflitto d’interessi (nonostante la presenza del “reperto giornale” con la notizia che Tarquinio Prisco è pisano ndr) perché si tratta d’educazione all’arte col sorriso; benessere allo stato puro, per tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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