Il Tirreno

Usano gli incendi per truffare

Anziani nel mirino dei truffatori: ora c’è un nuovo stratagemma
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Anziani nel mirino dei truffatori: ora c’è un nuovo stratagemma

Anziana raggirata da due falsi tecnici ambientali: «Signora, dia a noi, è tutto contaminato»

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PIOMBINO. Ci sono anche gli sciacalli degli incendi. Quelli che inventano sempre modi nuovi per truffare le persone anziane e non si fermano dinanzi a niente.Due di questi malviventi hanno colpito ieri mattina alla Sdriscia, approfittando dell’ingenuità di un’ottantenne. Le hanno portato via borsa, telefonino e hanno provato a svaligiare la casa del figlio, portando via da qui soltanto un computer portatile. Poi sono spariti.

Come hanno fatto? Si sono presentati come tecnici ambientali o qualcosa del genere e hanno detto alla donna che gli ultimi incendi avvenuti nella zona, in particolare agli Affitti, avevano danneggiato le tubazioni dell’acquedotto. La donna in quel momento era sola in casa, il figlio era fuori da due giorni per lavoro e non si esclude che i due avessero pianificato il colpo dopo uno o più sopralluoghi.

«Signora, è stato tutto contaminato, dobbiamo fare delle verifiche». Agli occhi della povera donna quei due signori (italiani, nessun accento particolare, ben vestiti, età sui quarant’anni) sono apparsi convincenti. E così ha lasciato che i due andassero al lavandino della cucina e aprissero i rubinetti facendo scorrere un po’ d’acqua. «Signora, dobbiamo fare dei test in laboratorio» hanno aggiunto.

Quindi hanno convinto la donna a consegnargli tutti gli oggetti in metallo, oro compreso, perché dovevano portarli a decontaminare. Hanno aperto un sacco nero e in quel sacco la donna ha messo la propria borsa, con bancomat e carta di credito. E poi anche il telefonino. Non solo. I due si sono fatti dare il numero di cellulare del figlio e hanno simulato una telefonata con lui. «Suo figlio ci ha autorizzati a forzare la porta per prendere anche i suoi oggetti da portare in laboratorio». La donna ha acconsentito e la porta è stata forzata.

Per fortuna i malviventi si sono limitati a portare via il pc portatile del figlio, forse preoccupati perché era passato troppo tempo. Poi sono saliti a bordo di un’auto piccola, di colore bianco, e sono spariti. Quando il figlio è rientrato a casa, ha scoperto la truffa. E ha chiamato i carabinieri. La donna, mortificata, ha raccontato tutto. Carta di credito e bancomat sono stati bloccati. «Spero - dice il figlio - che attraverso il giornale si possa almeno mettere in guardia le persone anziane».

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