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Street food in rivolta Le associazioni puntano al dialogo
Confcommercio: «Noi poco coinvolti, serve un compromesso» Confesercenti: «Ok le regole, ma la sosta oraria non va bene»
PORTOFERRAIO. Continua a far discutere l’ordinanza comunale che regola l’attività degli ambulanti e in particolare di quelle nuove attività avviate nel 2016, come "Il Polpaio", il "Violet's bar" e "Il Panzerotto Gourmet". Sull’argomento intervengono le associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio. E mentre la prima ritiene opportuna, in generale, la nuova regolamentazione, eccetto la riduzione della sosta degli ambulanti ad una sola ora, il sodalizio della presidente Franca Rosso, per voce del direttore Marcello Giardini, fa notare che sarebbe stato più opportuno emanare le nuove regole dopo aver coinvolto, a monte, proprio le associazioni di categoria.
«In ogni caso – dice Giardini – il nostro ufficio legale rileva che la normativa nazionale del settore dei commercianti itineranti, non è del tutto chiara. Quindi vanno trovate soluzioni di compromesso locali che possano tutelare sia chi ha un negozio sia chi agisce in modo ambulante, vendendo un certo prodotto. Noi abbiamo associati che hanno protestato per il modo di agire degli “Street food”, perché in certi casi si sono posti nelle immediate vicinanze di alcuni negozi e i clienti degli itineranti addirittura andavano a gettare rifiuti nei cassonetti dei venditori stanziali. E abbiamo tra i nostri associati anche qualcuno di questi ambulanti, per cui, senza dubbio, con un incontro chiarificatore, possono essere trovate soluzioni valide per entrambe le parti contendenti».
Giardini, tuttavia, punta l’attenzione sul fatto che il limite di sosta di un’ora dell’ambulante è stabilita dalla normativa nazionale, ma dice anche che vanno smaltiti in ogni caso i clienti che in prossimità della scadenza temporale erano già in fila. «Ma ripeto – spiega – è necessario uno sforzo da entrambe le parti, d’intesa col Comune e con le nostre associazioni, per trovare soluzioni condivise. Certo queste innovazioni introdotte dai giovani di cui si parla sono molto positive e creano ulteriori servizi di qualità. Possono attrarre senza dubbio i turisti, e quindi vedrei di buon occhio il fatto che potessero esercitare anche nel centro storico, da anni bisognoso di ogni tipo di animazione valida, per essere rivitalizzato. È possibile studiare una certa postazione degli ambulanti, in modo che non danneggino negozi concorrenti. Insomma la ricerca di soluzioni ottimali è la strada giusta, e si potrebbero ridurre i divieti per questi giovani imprenditori».
Franco De Simone, presidente della Confesercenti, è perplesso sulla sosta limitata ad un'ora. «Bisogna rivalutare questa situazione – specifica – per consentire all'ambulante di stare forse due ore, restare solo un'ora pare uno spazio temporale troppo stretto. Ritengo comunque che l'ordinanza fosse necessaria per dare delle limitazioni. Ci sono state proteste perché alcuni Street food diventavano stanziali e non erano più itineranti, rimanendo quasi tutto il giorno in un certo luogo e quindi i negozianti di quell’area si sono sentiti danneggiati nella concorrenza. Certamente occorre che questi nuovi servizi si muovano dalla loro posizione, come detto nella nuova regola, oltre i 200 metri. Ma ci vuole un’intesa per garantire il libero commercio a tutti, salvaguardando però anche i diritti dei commercianti stanziali».
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