Gioco
Street food, scattano le nuove regole
Gli ambulanti potranno sostare al massimo un’ora nello stesso punto, poi dovranno spostarsi di duecento metri
PORTOFERRAIO. La sosta nello stesso punto del commerciante itinerante non può oltrepassare l’ora. Non solo. L’operatore dovrà spostarsi almeno di duecento metri dal punto in cui si era fermato e lì non si dovrà presentare per l’intera giornata. E’ il passaggio più significativo delle nuove norme comunali entrate in vigore in questo scorcio d’estate per quanto riguarda il commercio sulle aree pubbliche in forma itinerante. L’ordinanza emessa dalla polizia municipale è già in vigore. L’obiettivo perseguito dall’amministrazione comunale resta quello di «garantire corretti equilibri della rete distributiva commerciale del comune di Portoferraio». Direttamente chiamati in causa sono gli ideatori dello “street food”, la moda che si è imposta con l’estate 2016 che ha decretato il successo del “Polpaio”, del “Violet’s bar” e del “Panzerotto gourmet”, tutte attività itineranti realizzate su moto-furgoni Ape trasformati per accogliere il tipo di attività da proporre alla clientela. Ma non sono solo loro a essere coinvolti. C’è pure l'operatore commerciale (sempre itinerante), che svolgeva la propria attività sulle spiagge affollate di bagnanti oppure sulle aree demaniali senza autorizzazioni. La norma riguarda anche il venditore ambulante che sostava nelle vie, nelle strade cittadine del centro storico e lungo le strade provinciali. Insomma una nuova regolamentazione del commercio che dovrebbe portare un maggior ordine e una maggiore equità. E il regolamento prevede anche sanzioni che vanno da 250 a 1.500 euro, in conformità con la legge regionale.
«Non nascondiamo - dice l’assessore Angelo Del Mastro, fra i promotori del provvedimento - il fatto che all’origine di tutto ci siano state le proteste di diversi commercianti i quali non digerivano la circostanza che gli street food stazionassero a poca distanza dai propri esercizi. Sia ben chiara una cosa: questa amministrazione non ce l’ha con nessuno, ma vuole garantire a tutti gli stessi diritti e offrire le medesime opportunità. Ben venga l’esperienza del mini locale-ristoratore viaggiante, ma anche questo operatore deve rispettare le norme. Lavoro per tutti e condiviso il più possibile. Siamo nel clou della stagione turistica - conclude Del Mastro - e tutti i commercianti devono lavorare». Ecco allora l’adozione del regolamento inedito. La cui ragion d’essere va sì individuata nel rispetto dei principi di liberalizzazione del commercio, ma anche nel tener conto delle «esigenze di tutela del patrimonio commerciale esistente, impegnato nell’espletamento delle attività funzionali alle esigenze della clientela». Insomma accontentare tutti, cercando di non pestare i piedi a nessuno.
Luigi Cignoni
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