Il dolore
Operai in cig pronti a partire
A disposizione dei terremotati volontari delle associazioni, ma anche una decina di lavoratori ex Lucchini
PIOMBINO. Ci sono quattro volontari “generici” della Pubblica assistenza di Piombino in allerta. Così come altrettanti della Protezione civile di Suvereto, che si stanno organizzando in modo autonomo. Pure una decina di operai ex Lucchini in cassa integrazione si sono messi a disposizione del Comune di Piombino.
L’orologio sull’antico campanile della Torre Civica di Amatrice (Rieti) si è fermato alle 3,36, alla prima delle scosse che hanno spazzato via vite, famiglie, storia, arte tra Lazio, Marche e Umbria. Anche da qui, da subito, volti, persone di Piombino, della Val di Cornia magari senza scrivere granché sui social, si son date da fare per capire come poter aiutare: davvero.
«Quando la solidarietà chiama ci siamo – racconta Margherita Di Giorgi assessore al sociale di Piombino (uguale conferma dal sindaco di Suvereto, Parodi) – pur non avendo ancora ricevuto nessuna richiesta specifica dalla Regione».
«Le associazioni sì sono state contattate dalle sedi nazionali – aggiunge Di Giorgi – ma per addetti specializzati per fronteggiare la prima emergenza, come richiede anche la Prefettura . Oltre tutto ci sono ancora scosse e frane in corso. Ci sono coordinamenti della protezione civile provinciale e regionale che poi ci daranno gli input secondo necessità. Siamo in attesa di sapere come agire».
«Pronti a dare il nostro contributo – garantisce il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani – La centralizzazione a livello regionale del sistema degli aiuti – spiega Giuliani– è un filtro che ha come obiettivo quello di garantire l’invio di aiuti efficaci, evitando problemi logistici, e con essi, duplicazioni e ritardi nella gestione dell’emergenza».
Da Gianni Anselmi, consigliere regionale della Toscana e presidente commissione sviluppo economico e rurale l’assicurazione che «la Regione Toscana è operativa per portare soccorso e aiuto ai territori colpiti dal sisma – scrive Anselmi – La colonna mobile della Protezione civile allestirà un campo capace di accogliere 250 persone senza tetto. A disposizione le unità cinofile, impiegate per le operazioni di scavo fra le macerie. Si susseguono le videoconferenze con la sala operativa della Protezione civile nazionale e con il coordinamento interforze delle Regioni. L’elisoccorso Pegaso 2 – dice Anselmi – è decollato da Grosseto e arrivato a Rieti. È stato reso disponibile un modulo di chirurgia d'urgenza quale ospedale da campo. Sono circa 600 i posti letto immediatamente messi a disposizione dalle strutture toscane. Moltissimi Comuni del territorio regionale, come sempre accaduto in simili evenienze anche recenti – sottolinea Anselmi – si sono mobilitati e messi a disposizione del sistema dei soccorsi. Moltissimi cittadini singoli ed associati già nobilmente a disposizione. Oggi è il giorno della mobilitazione, del darsi presenti, della solidarietà e della vicinanza alle popolazioni colpite del cordoglio e del rispetto per le vittime e per le famiglie. Del capire che si può fare. Pietoso silenzio – conclude – per chi riesce a qualificarsi una volta di più, sui social, anche di fronte a queste tragedie».
La macchina degli aiuti si sta muovendo con difficoltà tra macerie e dolore. È solo l’inizio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
