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lotta a furbetti e bracconieri

«Il sistema dei controlli funziona»

«Il sistema dei controlli funziona»

Sammuri sugli accessi irregolari: chi viola le norme viene sanzionato

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PIANOSA. Non ci sono falle nel sistema dei controlli, i furbetti di Pianosa vengono regolarmente sanzionati. Il presidente del Parco Giampiero Sammuri ci tiene a far rientrare l’allarme relativo agli accessi non autorizzati nel mare protetto di Pianosa. L’associazione Legambiente Arcipelago toscano, nei giorni scorsi, ha spiegato come le telecamere non siano sufficienti a garantire la sicurezza nel mare dell’isola piatta. Sammuri la pensa diversamente. «Partiamo da un dato – racconta il presidente – tutte e tre le barche citate da Legambiente nelle sue segnalazioni sono state fermate e sanzionate dalla guardia costiera. Quindi il sistema, tra controlli delle forze dell’ordine e vigilanza con le telecamere, è stato efficace rispetto agli obiettivi prefissati, ovvero sanzionare chi viola le regole. Altro discorso è impedire sul nascere che qualcuno compia un’infrazione. Le telecamere, oltre a servire per individuare le barche, funzionano anche come deterrente. Ulteriori soluzioni, francamente, sono poco praticabili: cosa dobbiamo fare, sparare a chi entra dentro il miglio?».

Chi infrange le regole, tuttavia, viene sanzionato con multe da poco più di 300 euro. Cifre irrisorie per i proprietari delle imbarcazioni. «A tale proposito è in corso di discussione la revisione della normativa – spiega Sammuri – il governo sta pensando a inasprire le sanzioni per chi viola le norme di accesso e a introdurre la confisca del mezzo (e non più il solo sequestro delle attrezzature) per i pescatori abusivi che violano le regole di accesso. Questo sì che sarebbe un deterrente importante per i bracconieri del mare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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