Sicurezza
«Aferpi, solidarietà per tutti o parte la mobilitazione»
Fim, Fiom e Uilm hanno illustrato la propria proposta al prefetto Costantino. Consiglio di fabbrica in assemblea permanente nel giorno dell’incontro al Mise
PIOMBINO. La tenuta sociale del comprensorio piombinese passa attraverso la realizzazione del piano industriale Cevital nella sua interezza, comprendendo cioè acciaio, logistica portuale e agroalimentare.
E’ quanto hanno sostenuto martedì 23 i sindacalisti di Fim, Fiom e Uilm nell’incontro col prefetto Tiziana Costantino, che tra pochi giorni lascerà Livorno per Bergamo, sostituita da Annamaria Manzone, in arrivo da Grosseto.
L’incontro era stato richiesto non solo dalle segreterie di Fim, Fiom e Uilm ma anche dalle rsu di Aferpi, Piombino Logistic e Lucchini in amministrazione straordinaria, per illustrare al prefetto i punti che saranno affrontati nelle prossime riunioni al ministero.
Ovviamente il tema della solidarietà per tutti i dipendenti, anche dopo l’assunzione dei 700 lavoratori ancora in Lucchini amministrazione straordinaria, è quello centrale per il sindacato che infatti definisce «irrinunciabile» la solidarietà per chi entrerà il 6 novembre, «e irrinunciabile deve essere – dicono Fim, Fiom e Uilm - per tutte le istituzioni a tutti i livelli».
Il sindacato dunque ha sostenuto con Tiziana Costantino che «se l’azienda è convinta del progetto non può non accettare questa proposta, inoltre i ritardi sul progetto non possono essere pagati dai lavoratori, ma è un onere che l’azienda deve assumersi».
In una nota congiunta, Fim Fiom e Uilm scrivono di aver spiegato al prefetto «che su questo punto si gioca il futuro, Piombino è stato l’esempio che tutti insieme ci si salva, per questo non possiamo accettare la logica di dividere i lavoratori tra quelli in cassa integrazione e quelli in solidarietà, in Aferpi ci deve essere un solo tipo di ammortizzatore sociale, la solidarietà».
Su questi temi Costantino «si è impegnata a comunicare le nostre istanze – dice il sindacato – a tutti i soggetti istituzionali, partendo dalla Presidenza del Consiglio, condividendo i nostri timori e le nostre rivendicazioni».
Nell’incontro del Mise previsto per il 9 settembre dunque il sindacato pretende risposte chiare sul punto, e l’obiettivo solidarietà per tutti potrebbe trovare una sponda nel provvedimento che il Governo ha annunciato di avere allo studio per le nove aree di area di crisi complessa presenti in Italia.
«Convocheremo il consiglio di fabbrica permanente il giorno dell’incontro al Mise sulla solidarietà – concludono Fim, Fiom e Uilm – in modo che se ci dovessero essere risposte non soddisfacenti possa iniziare da subito la mobilitazione». Nel frattempo in preparazione dell’incontro del 9 al ministero partono le assemblee in fabbrica: la prima è convocata per domani al treno vergella.
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