Proteste
così le immersioni
yyÈ dal 2013 che il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano ha sperimentato con successo l’apertura regolamentata dello specchio acqueo di Pianosa ai diving autorizzati. «Questo risultato è il frutto...
yyÈ dal 2013 che il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano ha sperimentato con successo l’apertura regolamentata dello specchio acqueo di Pianosa ai diving autorizzati. «Questo risultato è il frutto di una proficua collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine e operatori del settore e del consorzio elbano diving – spiegano suls ito del Parco – I magnifici fondali proibiti sono finalmente visibili a subacquei esperti e a piccoli gruppi accompagnati da guide ambientali subacquee». I diving che vogliono essere accreditati e autorizzati devono essere iscritti alla Camera di Commercio, specificare le caratteristiche dei natanti utilizzati, (che dovranno rispondere a dei requisiti di sostenibilità ambientali), pagare un abbonamento annuale e un ticket a immersione per ogni barca. Ci si può immergere solo accompagnati da guide ambientali autorizzate. «La fruizione sperimentale – si legge nel sito – è consentita con quattro boe, due boe sono di servizio riservate ai mezzi di soccorso e sorveglianza. La quinta boa sarà usata solo dopo il completamento della definizione del percorso subacqueo.
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