Il Tirreno

Marchio Igp per l’olio delle Due Palme

Marchio Igp per l’olio delle Due Palme

Per il sesto anno consecutivo il prodotto made in Elba ottiene il marchio di qualità

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Ha ricevuto la certificazione del Consorzio per la tutela dell'olio extravergine di oliva toscano (Igp) - e così avviene da sei anni consecutivi - l'olio Evo dell'azienda agricola elbana "Le due palme" di Fabrizio Galletti.

«L’ente autorizzato dal Ministero stima l’elevata qualità – dice il produttore – facendo analisi chimica ed organolettica e ci ha comunicato di aver superato, anche nel 2016, gli standard di qualità. L'olio Evo deve avere acidità massimo 0.8 ogni 100 grammi di olio e i perossidi, sinonimo di degradazione ed invecchiamento, possono raggiungere un massimo di 20 meq per litro.

Per un Igp si scende a 0,6 di acidità e 16 i perossidi. Il nostro olio ha valori ancora più bassi con 0,23 di acidità e 8,44 i perossidi».

E il Consorzio Igp certifica anche che la coltivazione, la raccolta, la frangitura e l'imbottigliamento siano fatti nella regione e l'olio de “Le due palme” è ricavato solo da olive isolane, frante in loco e imbottigliate nell'azienda di Galletti. Chi condisce un pomodoro con tale olio, si alimenta con una “spremuta” di oliva isolana genuina.

«Una conferma per la bontà del nostro lavoro – spiega l'agricoltore – siamo anche nella guida Slow Food 2016, tra i migliori oli d'Italia e a pagina 150 di quella guida si dice che il nostro olio evo “regala profumi fini e puliti, ha un fruttato di oliva netto e di buona intensità assieme a note di carciofo ed erbe aromatiche. Al palato si scoprono buona fluidità e all'olfatto ha una equilibrata combinazione di amaro e piccante gradevole”».

Galletti ringrazia il frantoiano Andrea Zolo, che mantenere vivo e sano l'olio della tenuta dello Schiopparello durante il processo di estrazione; il presidente del consorzio agrario di Portoferraio Guido Allori e tutti coloro che supportano la produzione. La fattoria ha oltre 6 ettari con olivi di tipo Leccino, Frantoio, Moraiolo, Pendolino.

«Abbiamo – conclude – anche numerosi alberi da frutta. Gli olivi nuovi si integrano con quelli messi a dimora intorno agli anni 40. lasciati in eredità insieme ai poderi da mio padre Bonfiglio. Disponiamo di circa 1000 piante e nel 2015 abbiamo prodotto 1650 kg di olio evo».

Stefano Bramanti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa