Il Tirreno

Danno erariale in Comune, Bulgaresi condannata dalla Corte dei Conti

La sindaca di Marciana Anna Bulgaresi
◗
La sindaca di Marciana Anna Bulgaresi

La sindaca e la sua ex giunta dovranno pagare un risarcimento di 29.250 euro per una conciliazione da 45mila euro chiusa nel 2014 con la comandante Bodecchi

4 MINUTI DI LETTURA





MARCIANA. La Corte dei Conti ha condannato la sindaca di Marciana Anna Bulgaresi e il resto della sua ex giunta comunale (in carica fino al maggio 2014) a risarcire il Comune per un danno erariale di 29.250 mila euro. È quanto ha stabilito la sezione regionale della Corte dei Conti con la sentenza pubblicata il 10 agosto scorso e relativa a un contenzioso nato nei primi anni del Duemila tra l’amministrazione comunale di Marciana e la comandante della polizia municipale Katia Bodecchi, ricomposto nel 2014 con una conciliazione siglata dalla giunta guidata dalla sindaca Bulgaresi attraverso una riconoscimento di 45mila euro a favore del comandante «per risarcimento di danni morali, professionali, alla salute ed economici con compensazione di spese legali».
Un risarcimento che la Procura della Corte dei Conti ha definito «illogico», ravvisando la sussistenza del danno erariale. Tesi che ha trovato conferma dai giudici della Corte dei Conti toscana.

La vicenda. Il fatto trae origine da un contenzioso che, nel 2005, ha messo di fronte il Comune guidato allora dall’ex sindaco Luigi Logi e la comandante della polizia municipale Katia Bodecchi. Il Comune revocò l’incarico della comandante, salvo poi assegnarle nuovamente l’incarico nell’aprile del 2006 dopo il pronunciamento del giudice del lavoro di Livorno. A distanza di anni, nel 2013, Bulgaresi ha provato a risolvere in via bonaria il contenzioso, riconoscendo un risarcimento alla comandante, nonostante il parere negativo dell’allora segretario comunale. Con una delibera, non provvista del parere positivo del segretario, il Comune ha riconosciuto il 12 aprile del 2014 un risarcimento di 45mila euro a favore di Bodecchi. La comandante (che in prima istanza aveva chiesto al Comune un risarcimento di 100mila euro) ha accettato, tanto che la stessa giunta ha ratificato l’accordo nel febbraio del 2014, nonostante il parere negativo del nuovo segretario comunale, del responsabile dei servizi finanziari e del revisore dei conti. La Procura della Corte di Conti ha citato in giudizio la giunta al completo, ravvisando gli estremi di danno erariale, contestando la tempistica anomala dei fatti e i concordi pareri negativi della struttura amministrativa, completamente disattesi dalla giunta.

La condanna. Nella camera di consiglio decisiva, che si è tenuta lo scorso mese di giugno, i giudici contabili hanno deciso di condannare la giunta al pagamento di un danno erariale ritenendo – si legge nella sentenza – «inadeguate e non pertinenti le motivazioni della giunta che non replicano a quanto sollevato in primis dal segretario comunale che, già in occasione del primo incontro tra le parti del marzo 2013 aveva espresso il parere contrario a un riconoscimento di somme di denaro in via forfettaria».

La Corte dei Conti ha stabilito come danno erariale la quota di 29.250 euro (45mila euro, meno 15.750 euro riconosciuti come danno patrimoniale a favore di Bodecchi). Il risarcimento dovrà essere ripartito per il 75%, in pari quote del 25% ai tre componenti della ex giunta che hanno ratificato il verbale della conciliazione e il 25%, diviso in due quote del 12,5%, ai componenti di giunta che hanno solo dato avvio all’iniziativa. Il risultato? La sindaca Bulgaresi dovrà versare nella casse del Comune 7.312,50 euro, stessa somma a carico del suo vice Daniel Giacomelli e Giorgio Galeazzi. Fortunato Mazzei e Cristiano Ricci pagheranno invece 3.656,25 euro.

Bulgaresi prende atto della sentenza. «Ci siamo trovati a dover risolvere un problema pregresso, eravamo convinti di aver percorso la strada giusta. Evidentemente non è stato così». La sindaca Anna Bulgaresi prende atto in questo modo della sentenza della Corte dei Conti, relativa al contenzioso nato nel 2005 tra la giunta Logi e la comandante della polizia municipale Katia Bodecchi che, nel 2014, la prima giunta Bulgaresi aveva provato a ricomporre con una conciliazione e con il versamento di 45mila euro a favore di Bodecchi. Una manovra che i giudici della Corte dei Conti hanno considerato irregolare, ravvisando gli estremi di un danno erariale.

«I giudici non hanno riconosciuto alla nostra azione né colpa né dolo – commenta Anna Bulgaresi – abbia dovuto fare i conti con un problema complicato da risolvere e abbiamo fatto una scelta, forse non consigliati nel modo giusto. Abbiamo, per l’unica volta in questi anni, forzato la mano, approvando una delibera nonostante i pareri negativi della macchina comunale. Ma eravamo convinti di poter chiudere la questione, evitando il prolungamento del contenzioso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini