Attenzione
Il “De André day” si apre con Catalano
Domani i versi irresistibili del poeta, domenica l’attesa band del rocker Francesco Motta
SAN PIERO. Prende il via domani, alle 21,30 in piazza della Chiesa, la 18ª edizione del “De Andrè day”. Nato nel 1999, è ideato e curato da Alessandro Beneforti e i Bwp, con il supporto del Comune di Campo nell’Elba, l’associazione Modigliani, il prezioso aiuto dei presentatori Federico Regini e Mavi Conti e la collaborazione delle associazioni “Luigi Martorella” e “Le Macinelle”. Ospite d’onore della serata lo scrittore e poeta Guido Catalano. Nella serata poi di domenica suonerà la band di Francesco Motta, giovane rocker polistrumentista e uno dei più interessanti autori del panorama musicale italiano. Sarà presente anche Giulio Visibelli, compositore, sassofonista e flautista senese, Gabriele Uccelli, chitarrista e compositore e il gruppo “Lontano da qui” con la partecipazione di Piero Pasini al basso. Guido Catalano, torinese classe 1971, è un caso unico in Italia: ha venduto migliaia di libri (di poesia) ed è stato capace di collezionare oltre 150 readings all’anno in tutto il Paese, uno più affollato dell’altro. Un passaparola nato dalle sue irresistibili performance, nei bar delle periferie, nei circoli Arci, nelle librerie, sui palchi dei centri sociali e dei festival letterari e musicali, in ordine sparso. I suoi versi intrisi di romanticismo e tenerezza oggi fanno il giro del web, affollano le bacheche dei social, riempiono gli scaffali delle case degli italiani. Al momento Guido cura “La posta del cuore di Linus” per la rivista Linus, possiamo leggerlo sul Fatto Quotidiano e ascoltarlo ogni lunedì a “Caterpillar”, una delle trasmissioni di punta di Radio Rai 2. Francesco Motta è cantante, polistrumentista e autore di testi. Nasce artisticamente nel 2006, a venti anni, con i Criminal Jokers, band pisana con cui incide due dischi, “This was supposed to be the future” (2009) e “Bestie” (2012). Poi collabora con Nada, Pan Del Diavolo, Zen Circus (tecnico del suono per il tour di “Andate tutti affanculo”) e Giovanni Truppi.
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