Sicurezza
Ex licei, passano gli anni ma è ancora tutto fermo
Dopo le aste andate a vuoto, il Comune aveva bloccato un nuovo bando. L’obiettivo è tentare la strada dei fondi europei per risanare l’immobile
PIOMBINO. Ex licei: non c’è ancora una decisione. E intanto continua il degrado dell’immobile. Intonaco che cade a pezzi e infissi idem mentre la situazione all’interno dell’edificio si può solo immaginare. Esattamente un anno fa il Comune annunciò una mezza marcia indietro sulla vendita. Tre aste pubbliche e una trattativa privata andate deserte e il prezzo falcidiato: questi due elementi indussero il sindaco, Massimo Giuliani, a bloccare il nuovo bando. E ad aprire una riflessione sulla possibilità di tenere la struttura tentando la strada dei fondi regionali ed europei da cui ricavare le risorse da investire nella ristrutturazione. Che a colpo d’occhio risulta sempre più urgente.
Un percorso non facile, sostenuto, però, dalla convinzione, espressa chiaramente in quell’occasione da Giuliani, di non voler svendere questa quota del patrimonio pubblico. Tra l’altro, in una posizione invidiabile.
Ad oggi gli atti di indirizzo restano ancora da definire mentre nelle poste di bilancio e nel piano delle alienazioni la vendita risulta ancora inserita.
C’è anche chiarezza sul ricavato della eventuale transazione: la sistemazione della sottostante piazza dei Grani. E quindi è possibile che alla fine si provi con un altro bando e una base d’asta ulteriormente tagliata.
Il primo tentativo di cedere l’immobile è datato 2009. All’epoca la cifra fu stabilita in tre milioni e mezzo e si prevedeva una destinazione d'uso esclusivamente di tipo residenziale. Per incentivare i privati, il Comune allargò le maglie. I bandi successivi avevano esteso la gamma al settore turistico-ricettivo e a quello commerciale. Contemporaneamente calò il prezzo. All'ultima asta era sceso a due milioni e 274mila euro. Ma ogni volta non si è presentato nessuno.
Per imboccare la via dei finanziamenti pubblici che scongiurerebbero la vendita consentendo il risanamento, sono attivabili almeno due tipi di bandi tra quelli finalizzati al recupero delle aree degradate.
Il primo è gestito dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e l’altro, è gestito in parte dalla Regione, nell'ambito del Programma operativo regionale (Por) crescita e occupazione (CreO) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020.
Della vendita degli ex licei si è parlato anche nel Piu (Progetto di innovazione urbana) centrato sulla cultura come strumento di coesione sociale. Piombino, tra i candidati insieme ad altri 41 Comuni toscani, investirebbe le risorse provenienti dall’alienazione come contributo necessario per ottenere oltre 8 milioni. <QM>(v.p.)
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