Il dolore
Addio alla vecchia centrale col supermercato Eurospin
Già presentato un piano di riqualificazione per fare spazio anche ad alcuni negozi La società si occuperà di mantenere a verde pubblico l’area intorno all’edificio
I
PORTOFERRAIO. Addio, vecchia centrale Enel. Sulla collinetta prospiciente il molo Lucchesi, nella zona conosciuta come forte di Saint Cloud, in un futuro non molto lontano potrebbe sorgere un supermarket, il più grande punto vendita dell’Elba.
Così, anche la penultima testimonianza di Portoferraio ferrigna (resterebbe solo il palazzo Coppedè, sede della direzione degli altiforni del primo Novecento e oggi messo all’asta dal Comune), è destinata a scomparire in questa prima metà del XXI secolo. Abortito, anche, il progetto di un recupero di archeologia industriale (per mancanza di fondi).
E' stato presentato alla Biscotteria un piano di acquisizione e riqualificazione dell’ex centrale. Dietro l’operazione, una cordata di imprenditori privati su cui spicca la catena che fa capo ai supermercati Eurospin. Allo studio Valentini di Livorno sarebbe già stato affidato il progetto di riqualificazione per un supermercato (piano terra) e diversi negozi (al primo e secondo piano). Occuperebbero circa 30mila metri cubi di spazio attualmente coperto dal capannone che oggi versa nel più completo abbandono e degrado.
Negli anni scorsi era stato oggetto di operazione da parte del comando della Polizia urbana di sgombero di un campo nomadi. Successivamente era stato interessato da un intervento di bonifica di materiali di risulta che si temevano tossici (poi si dimostrò che non lo erano), nel cortile lato sud.
Un supermarket allora a piano terra in una posizione di primissimo piano con annessi circa 3mila metri quadri destinati a parcheggio su due piani. Insomma, sembra davvero che sia finito il tempo del vecchio rudere che si scorgeva appena scesi dalla nave e che s’intravedeva dal piazzale dietro al residence.
Il fabbricato era inserito nel complesso siderurgico di Portoferraio. Era la vecchia centrale macchine, convertita in centrale elettrica negli anni Cinquanta e gestita in toto dalla Società Elettrica dell’Elba (Sede), in un secondo tempo prelevata dalla Società termoelettrica Elba (Ste) e per ultimo dall’Enel.
Quando l’Enel si disfece delle centrali non più produttive (e fra queste c'era anche quella di Portoferraio), fu il Comune ad avvalersi di una prelazione all’acquisto che però non praticò mai. Intanto la Soprintendenza di Pisa lo pose sotto tutela in quanto testimonianza di attività industriale. Da questo momento (e siamo agli anni recenti) l’ex centrale elettrica passò da un proprietario all’altro per finire nel pacchetto del fondo Spazio industriale, gestito dalla società Idea Fimit. Ed è proprio da quest’ultima che il marchio Eurospin l’ha acquistata.
Il Comune ha valutato positivamente la proposta di convenzione presentata da Eurospin che affida in concessione per 99 anni l’area del parco del forte Saint Cloud con oneri manutentivi a carico della società la quale di fatto si impegna a mantenere questa superficie a verde pubblico.
Quindi, oltre alla destinazione commerciale dell’area e parcheggio per auto, c’è anche la previsione di uno spazio da destinare a verde pubblico. Il tutto a carico del privato. «Siamo davanti a un’importante opera di recupero di un luogo storico della città - ha detto Roberto Marini, vicesindaco - a lungo inseguita dall’esecutivo ed ora prossima alla realizzazione. Sarà un bellissimo biglietto da visita non solo per Portoferraio, ma anche per l’Elba, col del forte di Saint Cloud, considerata la sua vicinanza ai moli d’attracco».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google