Il Tirreno

«Questo è un gioco al massacro»

Gabrielli (Fiom) difende il piano Aferpi

1 MINUTI DI LETTURA





«Per noi il piano Aferpi deve andare avanti, per dare occupazione e opportunità a tutti, anche ai lavoratori delle imprese. Qui invece mi sembra che siamo in presenza di un gioco al massacro».
Così Luciano Gabrielli, segretario ella Cgil, commenta a fine giornata le indiscrezioni su una presunta trattativa – poi smentita dall’azienda – tra un fondo arabo e Issad Rebrab per il controllo di Aferpi.

Indiscrezioni arrivate proprio pochi giorni dopo lo sblocco di un finanziamento di un pool di banche alle acciaierie, situazione che fa dire al segretario della Fiom «che qui c’è troppa gente che fa opera di destabilizzazione per affossare il progetto Aferpi e su questo aspetto la città dovrebbe finalmente riflettere».
«A Fim, Fiom e Uilm – spiega Gabrielli – interessa solo il futuro dei lavoratori che il piano Aferpi può garantire. Su questo noi continueremo a batterci, perché alla fine le acciaierie tornino a produrre e tutte le persone coinvolte abbiano un lavoro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web