Il Tirreno

«Il nuoto non ruba tempo alla città»

Francesca Lenzi
l sindaco Massimo Giuliani e l’argento di Rio 2016 Rachele Bruni (al centro) agli Europei di nuoto di Piombino del 2012 (foto Paolo Barlettani)
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l sindaco Massimo Giuliani e l’argento di Rio 2016 Rachele Bruni (al centro) agli Europei di nuoto di Piombino del 2012 (foto Paolo Barlettani)

Il sindaco Giuliani, Ct della nazionale, commenta i risultati positivi di Rio e taglia corto sulle polemiche

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PIOMBINO. Lo raggiungiamo telefonicamente alle 17 ora italiana. È finita da poco la 10 chilometri maschile di fondo alle Olimpiadi di Rio e Massimo Giuliani, commissario tecnico della nazionale di nuoto in acque libere e sindaco di Piombino, si trova nella sala atleti nel post gara.

L'umore, nonostante il mancato podio di Simone Ruffini e Federico Vanelli, rispettivamente sesto e settimo (hanno guadagnato una posizione per la squalifica assegnata al britannico Burnell), è ancora alto dopo l'argento conquistato il giorno prima, sulla stessa distanza, da Rachele Bruni, arrivata dietro l'olandese Van Rouwendaal. A dire il vero, l'italiana aveva toccato il traguardo un attimo dopo Aurelie Muller, ma la francese ha subito nei minuti successivi la squalifica per evidenti scorrettezze nella volata finale proprio ai danni di Rachele. Bronzo così alla brasiliana Okimoto, e seconda, fantastica, piazza per la nuotatrice azzurra.

La speranza di vincere un'altra medaglia nella 10 km maschile (oro all'olandese Weertman) si è infranta al termine di una gara combattuta, con un arrivo in gruppo nel quale Ruffini e Vanelli non sono riusciti a spuntarla, chiudendo tuttavia con un'ottima prestazione.

«I ragazzi hanno fatto una gara incredibile - afferma il ct Massimo Giuliani - Oggi come oggi è durissima creare i presupposti anche solo per arrivare nei primi dieci, e i nostri nuotatori hanno dimostrato di essere fortissimi, disputando una gara bellissima, anomala, con l'attacco furioso dell'australiano (Jarrod Poort ndr), e quindi anche difficilissima Ruffini e Vanelli sono entrati in acqua preparati al meglio - prosegue Giuliani - Resta tuttavia l'amarezza per non essere riusciti ad essere più vicini al gruppo dei primi nello sforzo finale. I ragazzi sono comunque contenti e tutta la squadra è soddisfatta di loro, che non hanno subito la gara, ma ne sono stati protagonisti». Al di là della convincente prova di Ruffini e Vanelli, l'Olimpiade di Rio sarà ricordata dagli azzurri per la medaglia d'argento conquistata da Rachele Bruni.

«Una gara fantastica - sostiene Giuliani - Una gara anche adatta a lei che, non avendo un grande sprint, ha potuto sfruttare una competizione che si è pian piano sfilacciata, riuscendo a restare incollata alle prime. Quanto all'arrivo - continua il commissario tecnico - devo dire che come nazionale non avevamo fatto ricorso, quando la giuria di gara ha subito squalificato la francese. In serata si è tenuto il riesame del ricorso avanzato dai transalpini concluso con la conferma della squalifica». Quella brasiliana è la terza Olimpiade di Massimo Giuliani, dopo Pechino nel 2008 e Londra quattro anni dopo.

«Sono stati giorni bellissimi questi di Rio - spiega Giuliani - Siamo stati accolti da subito benissimo e, pur sentendo man mano aumentare la pressione dei mass media, siamo riusciti a rimanere sereni, parlando tra di noi con sincerità e portando avanti un lavoro proficuo anche di scambio. Voglio ringraziare i tecnici, sia Fabrizio Antonelli, allenatore di Rachele Bruni, che Emanuele Sacchi, allenatore di Ruffini e Vanelli - prosegue Giuliani - Grazie anche ai medici, fisioterapisti, e allo staff rimasto a casa. Questi risultati partono da lontano e sono il frutto del lavoro di tante persone».

Giuliani ripartirà per Piombino mercoledì 17, ancora in pieno clima olimpico, torna tuttavia a indossare i panni del sindaco, parlando della propria città: «Sto vedendo un'estate ricca di eventi e di qualità - afferma - Se è vero che ci mancano ancora tante cose, il potenziale turista sta cominciando a vedere Piombino in un ruolo importante, sul quale dobbiamo tutti lavorare».

Quanto alle polemiche di chi ne critica l'assenza, Giuliani taglia corto: «In tutti questi anni alla guida della nazionale di fondo ho cambiato alcune cose e passato tante fasi - spiega Giuliani - Nella politica e nella figura di sindaco ho cercato di portare la mia esperienza, la capacità di gestire le cose e guardare lontano. Il nuoto è una parte importante della mia vita, ma non ha mai tolto nulla alla città, sempre presente nei miei pensieri; per riuscire in questo mi sono sempre organizzato e sacrificato più di quanto pensi qualcuno. E comunque Piombino ha bisogno di farsi conoscere. Questo è un modo».
 

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