Sicurezza
Folla in chiesa per l’addio a Federica
Uccisa da una malattia a 45 anni, lascia il marito e la figlia di 6 anni
PORTOFERRAIO. Il 15 agosto una grande folla ha riempito, nel pomeriggio, la chiesa di san Giuseppe a Carpani, alla periferia di Portoferraio.
Una partecipazione massiccia nel giorno di Ferragosto, alle 17,30 nell'ampia chiesa, per dare l’ultimo saluto a Federica Gasparri, uccisa da una malattia.
La 45enne architetto lascia il marito Raul Soria, la piccola Linda, la madre Giuliana, il padre Sauro e il fratello Luca.
Era molto conosciuta e stimata in tutta la città e sull’isola. Ha dovuto cedere, domenica mattina, a una crudele malattia che l’aveva colpita da alcuni mesi. Federica si è spenta dopo aver affrontato il male con forza, fino agli ultimi istanti, accudita amorevolmente dai suoi cari.
Ora la sua bambina di 6 anni non sa ancora che non potrà riabbracciare la mamma. Il padre, i parenti e gli amici di famiglia sapranno come spiegare il triste evento alla piccola e confortarla, dandole tutto l’amore che merita.
Potranno usare alcune delle belle parole usate, durante il rito in chiesa, da Don Gianni Mariani, il parroco che ha tenuto un’approfondita e accorata orazione funebre, con la quale ha ricordato come Federica abbia saputo vivere con equilibrio e bontà, esprimendo le sue qualità con dolcezza. Doti positive che erano riconosciute e apprezzate da tutti.
«E ora dal Creatore è stata accolta in cielo – ha detto Don Gianni – e come un angelo ora lei è già qui con noi e così sarà fino alla Resurrezione».
Parole importanti, come quelle dette dall’architetto Vai dal pulpito della chiesa: «Questa è una grave perdita, un lutto cittadino profondo. Perdo un’amica, una collaboratrice e una collega di valore, che ha sempre saputo agire per il meglio, grazie alla sua intelligenza e alla sua professionalità».
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