Sicurezza
Cristiani e islamici insieme a messa
Un segnale di solidarietà nel carcere di Forte San Giacomo
PORTO AZZURRO. Un Ferragosto nel segno della pace, quello che si è vissuto oltre la carraia del carcere di San Giacomo.
Prigionieri cristiani e islamici hanno partecipato insieme alla messa celebrata da don Francesco Guarguaglini, e si sono stretti la mano nel momento dello scambio di un gesto di pace.
Un segnale di solidarietà dal luogo deputato in cui si sconta una pena, contro qualsiasi violenza e sopraffazione dell’uomo nei confronti di un suo simile. Così, anche nel carcere di Porto Azzurro, è stato accolto l’invito delle comunità islamiche francesi e italiane di partecipare alle celebrazioni cattoliche.
Dopo l’omelia, don Francesco ha dato la parola a un rappresentante degli islamici che ha ribadito la condanna al terrorismo: «Partecipiamo – ha esordito – per essere vicini a voi cristiani, vittime delle violenze di questo tempo. Gli autori delle violenze non sono veri musulmani. Il musulmano ama la pace, vive, lavora e prega in tranquillità».
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