Il Tirreno

Dilagano i furbetti che lasciano la spiaggia apparecchiata anche di notte

Luigi Cignoni
Asciugamani e lettini lasciati in spiaggia anche di notte, a Lido di Capoliveri
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Asciugamani e lettini lasciati in spiaggia anche di notte, a Lido di Capoliveri

Spazi di demanio occupati giorno dopo giorno per avere il posto migliore. Ma ora scattano i controlli della Capitaneria. E i sequestri

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CAPOLIVERI. Un malcostume radicato e ben difficile da estirpare, quello di occupare i punti migliori delle spiagge da un giorno all'altro, o meglio dalla sera alla mattina.

Così, anche quest'anno come nelle estati precedenti, e soprattutto nel periodo di maggior affluenza di lidi e golfi come è quello di Ferragosto, si lasciano ancora sul bagnasciuga ombrelloni (naturalmente chiusi) sdraio, qualche asciugamano fermato con ghiaie perché il vento non se lo porti via nel corso della notte. I più coraggiosi lasciano anche lettini.

Il tutto per essere pronti a distendersi al sole la mattina seguente, indipendentemente dell'ora in cui si raggiunge il mare, in un punto invidiabile che fa gola a molti.

Qui, appunto, non si tratta del primo che arriva miglior alloggia. Con l'apparecchiamento si ha la sicurezza matematica di avere il posto sicuro. Tenendo lontani o scoraggiando chi volesse godersi il sole da quella postazione.

Un senso quasi di proprietà di un rettangolo di spiaggia demaniale.

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La pratica è oramai consolidata e difficile eradicare il malcostume, nonostante gli interventi della Guardia costiera che entra in azione dietro segnalazioni di singoli cittadini.

Forse per un giorno, due non si assiste allo spettacolo degli ombrelloni piantati a mo' di indicare il possesso del prezioso quartino di sabbia. Ma poi ecco che lettini e poltroncine magicamente ricompaiono; e sono anche ben distanziate l'una dall'altra, per occupare più superficie.

A volte è sufficiente un semplice asciugamano ma il successo finale non è garantito per trascorrere la notte serenamente e dormire fino a tardi per affacciarsi in spiaggia con comodo, sapendo di avere il posto garantito, nonostante il pienone del fine settimana o il ponte ferragostano del tutto esaurito. A lamentarsi di questo stato di cose sono naturalmente i bagnanti cosiddetti mattinieri, quelli che amano scendere in spiaggia con le prime luci del giorno e farsi un bagno in assoluta tranquillità.

Ma distendersi al sole per asciugarsi nei punti più appetibili e non molto distanti dalla battigia diventa un problema. Questi irriducibili nuotatori mattinieri spesso si trovano di fronte al fatto compiuto e sono costretti a trovarsi uno spazietto più lontano dal mare, soprattutto nei lidi più piccoli, nonostante la levataccia.

Questo accade perché c'è chi, già dalla sera precedente, ha apparecchiato la spiaggia. Per rendersi conto di come stanno realmente le cose (dopo le diverse segnalazioni che sono giunte in redazione) abbiamo fatto un giro, di prima mattina.

Quando, al mare, la maggior parte dei bagnanti deve ancora arrivare. Siamo andati in quattro spiagge, tutte nel comune di Capoliveri.

Si tratta di Morcone e Pareti, per finire con Lido e Lacona.

Sono circa le otto di mattina, gli stabilimenti balneari hanno già sistemato gli ombrelloni e i lettini negli spazi in concessione. Noi ci siamo diretti sui tratti liberi. Notiamo solo una manciata di ombrelloni sono sistemati a pochi metri dalla riva, naturalmente senza bagnanti. Stesso scenario che abbiamo riscontrato alle 8,15 sulla spiaggia di Marina di Campo e nella zona della Foce.

Anche qui ombrelloni e poltroncine posizionate dal giorno precedente. Ma non si può certo parlare di un fenomeno preoccupante viste le dimensioni della spiaggia occupata per buona parte da stabilimenti balneari e punti blu.

Ma è sulla spiaggia di Lido e Lacona che il fenomeno di "apparecchiare la spiaggia" per il giorno dopo si fa preoccupante, visto il numero delle attrezzature lasciate nei punti strategici. Questo metodo di comportamento è stato già in passato oggetto degli interventi della Guardia costiera elbana.

Addirittura sono finiti nel mirino degli agenti in più di un'occasione titolari di punti blu che apparecchiavano la spiaggia prima dell'arrivo dei clienti, piuttosto che titolari di stabilimenti balneari che sono andati oltre lo spazio in concessione. Ma, sempre più spesso, anche privati cittadini "impegnano" la propria attrezzatura da spiaggia per occupare con diverse ore di anticipo il posto.

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di Redazione web