Il Tirreno

Terrorismo, supercontrolli al porto

Terrorismo, supercontrolli al porto

In tutta Italia innalzato a due (la scala è di tre) il livello di sicurezza. Verifiche su mezzi e persone, subito code e disagi sulle strade

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PIOMBINO. Con l’avvicinarsi del weekend clou dell’estate s’innalza l’allerta terrorismo nei porti di tutta Italia, con livello di sicurezza portato a due (su una scala di tre), e un conseguente aumento dei controlli che a Piombino come primo effetto ha avuto la formazione di lunghe code, già all’ingresso della città e poi sulle vie d’accesso alle banchine.

La disposizione è in vigore da ieri dopo che nella serata di mercoledì la capitaneria hanno ricevuto la nota del comandante generale della Guardia costiera, ammiraglio Vincenzo Melone, con l’ordine di elevare a due il livello di sicurezza.

Tradotto, significa raggiungere condizioni di sicurezza supplementari, in giornate considerate particolarmente a rischio. L’ordine dell’ammiraglio Melone, che segue evidentemente le indicazioni del ministero degli Interni, comunque non sarebbe legato da allarmi specifici, ma più in generale alla necessità di aumentare l'attenzione vista la situazione internazionale, con l'inasprirsi del conflitto in Libia, e al periodo di maggior traffico previsto negli scali.

Così da ieri gli uomini della Port Security, in coppia, con giubbotto antiproiettile, hanno eseguito controlli sui mezzi diretti agli imbarchi, in particolare su quelli per la Sardegna, dove le verifiche hanno riguardato il 30 per cento di auto e camper, cira 180 controlli su poco meno di 600 mezzi in partenza.

Per effettuare questo alto numero di controlli sono stata diminuite le vie di accesso alle banchine, così che si sono create lunghe code con non pochi disagi per i turisti.

E’ il prezzo da pagare per una maggiore sicurezza, con un provvedimento che durerà fino a nuovo ordine. Il lavoro svolto sulle banchine è particolarmente accurato: gli uomini della Port Security infatti fanno scendere dalle auto i passeggeri, controllano i documenti, e con uno scanner portatile ispezionano anche i bagagli. Ovvio che per ogni operazione di questo tipo occorrono alcuni minuti.

Certo è che dal punto di vista del traffico e dei disagi conseguenti, la giornata di domani viene attesa con grande e ovvia preoccupazione dagli addetti ai lavori, quelli sul porto e quelli sulle strade d’accesso: sulle nostre banchine infatti sono previste, riferendosi solo alle partenze e quindi senza considerare gli incroci con i mezzi in arrivo, circa 23 mila persone, 21mila dirette all’Elba e duemila col biglietto per la Sardegna.

Facile immaginarsi i rallentamenti e le code sull’unica strada d’accesso, moltiplicate dall’esigenza dei controlli antiterrorismo sul porto.(cloz)

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