Botte in spiaggia per il dominio del cocco
Parapiglia a Lacona tra due famiglie di ambulanti: dieci persone coinvolte, alcune di loro sono finite al pronto soccorso
LACONA. Dalle parole alle vie di fatto per il dominio del “cocco bello”. E per alcuni minuti la spiaggia di Lacona si trasforma in un far west per l’ennesimo capitolo della “guerra del cocco”. Due famiglie rivali, entrambe impegnate nel commercio ambulante del cocco sulle spiagge, si sono affrontate sulla spiaggia capoliverese, in tutto una decina di persone.
Sono volati schiaffi e botte, fino a quando l’intervento massiccio degli uomini del commissariato di Portoferraio e dei carabinieri elbani ha rasserenato gli animi e i mezzi del 118, intervenuti sul posto, hanno portato alcuni dei protagonisti a farsi refertare al pronto soccorso di Portoferraio per ferite, per fortuna, non gravi.
Il fatto è accaduto martedì sera, a Lacona, intorno alle 19,30. La scintilla è scattata quando uno dei venditori di cocco è tornato alla sua auto parcheggiata in un’area subito a monte della spiaggia e l’ha trovata danneggiata con dei righi. Neanche il tempo di rendersi conto di quanto era accaduto, ricostruiscono dal commissariato di Portoferraio, e l’uomo è stato aggredito verbalmente da un altro venditore ambulante, della famiglia rivale. L’alterco si è trasformato molto presto in violenza. I due si sono azzuffati, affrontandosi a mani nude. E, immediatamente, sono stati sostenuti entrambi da familiari e amici.
Nel giro di pochi minuti il parapiglia ha coinvolto una decina di persone tra la spiaggia e i ristoranti affacciati sul mare. Si sono vissuti attimi di concitazione, diversi bagnanti sono arrivati per capire cosa stesse accadendo. La vicenda si è ricomposta non senza difficoltà, quando a Lacona sono arrivati gli uomini del commissariato di Portoferraio, dell’anticrimine e dei carabinieri della compagnia elbana.
Non è la prima volta che le due famiglie rivali si trovano coinvolte in questi episodi di violenza.
L’oggetto del contendere è sempre lo stesso: il predominio del commercio del cocco (peraltro vietato sul territorio capoliverese sulla base di un’ordinanza di divieto di commercio ambulante sul demanio marittimo) nelle spiagge più ambite e frequentate dell’isola d’Elba. Da Lacona, fino a Capobianco.
Nel giugno del 2014, infatti, i carabinieri arrestarono cinque persone, legate al commercio del cocco bello e considerate responsabili di due pestaggi (uno con tanto di rapina ai danni di due venditori campani rivali).
A distanza di due anni la guerra del cocco è tornata a farsi notare. In queste ore gli agenti del commissariato di Portoferraio hanno provveduto a identificare le persone coinvolte nel parapiglia di martedì sera.
Si stanno raccogliendo numerose testimonianze, necessarie a ricostruire nel modo più preciso possibile i fatti di Lacona. A tale proposito la polizia sta valutando se procedere per aggressione e lesioni o, qualora venisse accertata la partecipazione attiva da parte di più persone, per rissa.
Al tempo stesso s gli agenti stanno valutando le azioni da intraprendere dal punto di vista amministrativo, non escludendo il ricorso a delle procedure di via per le persone coinvolte.
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