Il Tirreno

“Con Ruggero e Saimir”

In campo per l’uguaglianza, successo di partecipazione

In campo per l’uguaglianza, successo di partecipazione

PIOMBINO. È stato un successo di partecipazione e contenuti l’evento “Con Ruggero e Saimir in campo per l’uguaglianza”. La manifestazione si è tenuta presso il campo Van Toff (Ex Magonello, in viale...

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PIOMBINO. È stato un successo di partecipazione e contenuti l’evento “Con Ruggero e Saimir in campo per l’uguaglianza”.

La manifestazione si è tenuta presso il campo Van Toff (Ex Magonello, in viale Regina Margherita).

L’iniziativa, promossa dal comitato Uisp Piombino e dall’associazione Toffolutti per la sicurezza sul lavoro, in collaborazione con i familiari di Ruggero Toffolutti (operaio della Magona ucciso da un ingranaggio il 17 marzo 1998) e Saimir Ahmeti (giovane di origine albanese che perse la vita in un incidente stradale nel febbraio 2015) ha visto due momenti, uno prettamente sportivo con la partita “tutti contro nessuno” in memoria di Ruggero e Saimir, ragazzi scomparsi a distanza di anni, e per motivi differenti, ma uniti dalla passione per il calcio, e uno di condivisione più sociale.

Erano presenti all’incontro, infatti, oltre alle associazioni organizzatrici, anche alcuni cittadini immigrati e richiedenti asilo che vivono nel nostro territorio.

Dopo le dichiarazioni di Marco Pierozzi (presidente comitato Uisp Piombino), di Valeria Parrini Toffolutti (presidente dell’associazione Ruggero Toffolutti) e dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Piombino, Margherita Di Giorgi, hanno così preso la parola alcuni ragazzi, anche giovanissimi, che hanno raccontato la propria esperienza e le motivazioni del loro viaggio sulla rotta della speranza.

Profonde e toccanti le testimonianze raccolte durante l’incontro.

Tanti i racconti talvolta dolorosi, ma anche intrisi di forte speranza per una vita migliore.

Dopo le testimonianze, è stata la volta della partita non stop.

Sul terreno di gioco si sono alternate ininterrottamente per circa due ore, formazioni miste composte dagli amici dei due ragazzi scomparsi, e da giovani immigrati e richiedenti asilo, alcuni dei quali minori, arrivati in Italia senza familiari.

Una partita simbolo di sport, divertimento e uguaglianza, senza vincitori né vinti, ma ricca di emozione, testimonianza del comune denominatore che ha guidato la manifestazione.

Francesca Lenzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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