Gioco
Yacht di sedici metri affondato a Campo
La Capitaneria indaga sulle cause: a Lacona ore di apprensione per i proprietari di un natante alla deriva
MARINA DI CAMPO. Una barca a motore di sedici metri affondata nel golfo di Marina di Campo, altri due natanti andati alla deriva, messi al sicuro in extremis. E tanti altri interventi nella zona di Porto Azzurro, per rimediare ad ormeggi non sicuri. È questo, in sintesi, il fine settimana molto movimentato vissuto dagli uomini della guardia costiera dell’isola d’Elba.
Le condizioni del mare sono drasticamente peggiorate venerdì sera, in seguito alle forti raffiche di libeccio. E subito sono iniziati i problemi. La guardia costiera è intervenuta nel golfo di Lacona, per mettere al sicuro in porto una barca alla deriva. A bordo i militari non hanno trovato nessuno: in barca c’erano solo generi alimentari e bottiglie di alcolici, oltre ad effetti personali dei proprietari della barca. Per circa due ore, con un po’ di preoccupazione, i militari si sono messi alla ricerca dei proprietari della barca, fino a quando sono riusciti a contattarli telefonicamente, dopo esser riusciti a parlare con dei loro parenti. Erano scesi con il tender e, mentre la barca rischiava di finire contro gli scogli, si trovavano a Capoliveri.
È andata peggio al proprietario di uno yacht a motore Ferretti di 16 metri che, nella notte, è affondato a poca distanza da riva nel golfo di Marina di Campo (a bordo non c’era nessuno). Il proprietario si è accorto di quanto era accaduto la mattina di ieri. La Capitaneria di porto ha avviato un’indagine sommaria che dovrà stabilire le cause dell’affondamento, che al momento non sono chiare. Nel frattempo l’autorità marittima ha provveduto a delimitare l’area occupata dalla barca con delle panne e provvederà nelle prossime ore a riportare in superficie il natante. Le operazioni non sono semplici - lo yacht pesa circa 20 tonnellate - e soprattutto la Capitaneria dovrà decidere la struttura adeguata in cui portare l’imbarcazione..
Venerdì sera la guardia costiera, con la motovedetta Cp 800 è intervenuta anche per mettere in sicurezza, a Porto Azzurro, un grosso catamarano alla deriva e per tanti altri piccoli interventi a protezione delle imbarcazioni ormeggiate, messe in difficoltà dal forte vento occidentale. Il super lavoro dei militari è andato avanti fino alle 22,30.
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