Il Tirreno

Un sabato di fuoco tra strade e banchine

Un sabato di fuoco tra strade e banchine

Porto preso d’assalto da 40mila turisti, il solito traffico bloccato sull’unica via di accesso. E infine anche un incendio

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PIOMBINO. Tutto bloccato. Stesso copione di sempre, da anni ormai. Traffico prima a rilento e poi paralizzato nelle ore di punta, banchine strapiene di auto, camper, moto e turisti, vigili e personale del porto stremati come gli stessi turisti. In mezzo anche i residenti, i pendolari, abituati purtroppo a dover fare i conti con esodi e controesodi. Quello di ieri è stato massiccio, non da record ma quasi. Circa quarantamila persone solo quelle transitate sulle banchine con migliaia di veicoli. E infine anche un incendio, tanto per chiudere una giornata di fuoco. Alle 9 erano già oltre cinquemila le persone e 1.580 i veicoli transitati sul porto. Alle 10 i passeggeri 7.550 e i veicoli 2.310. Complessivamente, tra imbarchi e sbarchi, alle 15 sono transitati sul porto 27.300 passeggeri e 9.250 veicoli. In serata il numero ha toccato i quarantamila passeggeri. Erano 39mila quelli del sabato precedente, ma stavolta la maggior parte era diretta alle isole (con una percentuale del 65%, il contrario di sabato scorso).

Che sarebbe stata una giornata da bollino nero lo si sapeva, e infatti si erano allertati tutti, dai vigili urbani alla security dell’Autorità portuale. Già in prima mattinata la scena era quella consueta, con le banchine invase dalle auto in attesa dell’imbarco e il traffico che scorreva lentamente sull’unica via di accesso-uscita dalla città. Lentamente, però all’inizio scorreva. Malauguratamente, ad alleggerire la pressione era stato anche un incidente avvenuto intorno alle 9,20 sull’A12 in prossimità dell’uscita dal casello di Rosignano, un tamponamento tra cinque auto per fortuna senza feriti gravi. Questo incidente aveva creato rallentamenti nell’area rosignanese e aveva consentito di “respirare” più a sud, a Piombino dunque, dove nel frattempo per alleggerire ulteriormente la pressione erano state effettuate subito due partenze straordinarie dei traghetti. Saranno sei a fine giornata, per un totale di 67 corse solo in partenza: tre per la Sardegna, tutto il resto per l’isola d’Elba.

Ma già in tarda mattinata la situazione sulle strade ha cominciato a diventare più critica. All’ora di pranzo si sono formate code in entrata fino a Colmata. Code che si sono sommate a quelle in uscita man mano che al porto sbarcavano i turisti di rientro dalle vacanze. Insomma, il solito caos, con le stesse ambulanze prigioniere del traffico. Verso le 18 infine è scoppiato un incendio sopra il parco 8 marzo. A quanto pare, le fiamme sono partite dalla strada. Non si esclude quindi il solito mozzicone di sigaretta. Sul posto vigili del fuoco e protezione civile, con autobotti ed elicottero. L’incendio ha interessato due ettari ed è stato domato in fretta anche se non è stato facile, considerando le forti raffiche di vento che alimentavano le fiamme.

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