Attenzione
Finisce fuori strada e muore sulla Suveretana
Vittima un ottantenne di Venturina, probabilmente colpito da un malore L’allarme lanciato da un passante che aveva notato quella 600 nel campo
CAMPIGLIA. La sua auto, una Fiat 600, è stata notata da un passante. Era fuori strada, infilata in un cespuglio. Lui, il conducente, era ancora dentro, immobile.
E’ stato lanciato subito l’allarme ma proprio quando stava per atterrare l’elicottero quel conducente, appena estratto dalla macchina, è morto tra le braccia del medico del 118. La vittima si chiamava Ledo Lami, aveva 80 anni e abitava a Venturina.
Erano circa le 16 quando il passante ha visto quella macchina fuori strada sulla 398, la strada che collega Campiglia e Suvereto, all’altezza dell’officina Guidi.
L’auto aveva superato un fossetto e, con la parte anteriore destra, si era infilata nella vegetazione che costeggia quel tratto di strada.
Non c’erano altri veicoli nei paraggi e stando a una prima ricostruzione dei carabinieri si ipotizza che l’uomo abbia fatto tutto da solo, perdendo il controllo del proprio mezzo a causa di un malore.
Non doveva neanche andare a velocità sostenuta. Non ci sono tracce di frenate sull’asfalto e l’auto deve essere scivolata lentamente nel campo, sulla destra, per poi fermarsi nella siepe.
Lanciato l’allarme, il 118 ha inviato sul posto un’ambulanza con il medico della Misericordia di San Vincenzo.
Sono arrivati anche i carabinieri, che si sono occupati sia dei rilievi che della gestione del traffico, e i vigili del fuoco di Piombino. Questi ultimi hanno estratto il conducente dalle lamiere dell’auto.
Lami in quel momento era ancora vivo anche se non rispondeva. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Per questo, non appena arrivato sul posto, il medico del 118 ha fatto alzare in volo Pegaso, che avrebbe dovuto trasportarlo a Livorno o a Pisa. Ma proprio quando l’elicottero ha sorvolato la zona, il cuore di Lami ha cessato di battere. Niente da fare per lui.
La salma è stata composta e trasferita all’obitorio. Nel frattempo sono stati avvisati i familiari. Lami, pensionato, abitava in Tufaia, in via della Pace. Lascia la moglie, Libera, e un figlio, Andrea, vigile urbano a Follonica.
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