Il Tirreno

Degrado sotto le antenne al Puntale

Degrado sotto le antenne al Puntale

Legambiente denuncia: eternit, rifiuti e ferraglie ai piedi del punto panoramico

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PORTOFERRAIO. Una discarica a Puntale, in uno dei luoghi più panoramici della cosa nord-occidentale dell’Isola. Un sacco di rifiuti abbandonato proprio sotto le antenne della telefonia pubblica. Un accumulo di fatiscenti strutture abbandonate, di ferraglia ed eternit. «Insomma, una vergogna», commenta Legambiente che invita il Comune ed Esa a intervenire prontamente, mentre chiede alla compagnia telefonica di ripristinare i suoi apparati. «Qualcuno si ricorderà delle proteste contro le antenne al Puntale – dice Legambiente – proprio su un tratto di costa che si apre su Capobianco e l’Enfola. Qualcuno si ricorderà anche che, dopo che vennero comunque erette le antenne, le diverse amministrazioni comunali di Portoferraio e lo stesso gestore di telefonia assicurarono che sarebbero state mantenute alla perfezione e che il sito sarebbe stato migliorato e ripulito, per garantirne una migliore fruibilità».

Purtroppo parole cui non seguirono fatti, se non una mano di pittura verde sulle antenne e una “aiuola” di piante grasse che non richiedono praticamente nessuna cura. La promessa di manutenzione e cura delle antenne si è trasformata in rattoppi di vernice verde di diverse tonalità. Addirittura una delle antenne più piccole finisce con un tubo in alluminio, mentre le due antenne più grosse sono prive di copertura, da cui si affacciano gli elementi interni. A terra le cose non vanno meglio. Dagli apparati tecnici fuoriescono tubi e fili. Una sbiadita rete da cantiere in plastica rossa tenta (ma inutilmente) di nasconderli. Il risultato finale è un colpo nell’occhio per il panorama che era stato promesso essere tutelato e valorizzato. «Quella che Legambiente e altre associazioni ambientaliste locali, compresi molti cittadini di Portoferraio, definirono la struttura della vergogna del Puntale - continua il Cigno Verde - Oggi essa si è trasformata in un degrado intollerabile, indegno di un’area così bella a pochi passi dal territorio del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano e nel cuore di una costa che è stata premiata dalla classifica di Legambiente 'La più bella sei tu'. Per questo chiediamo sia al Comune, sia agli operatori di Esa un pronto intervento di bonifica del sito. Invitiamo poi l’ente pubblico a imporre all’operatore di telefonia mobile l’obbligo di riportare almeno quelle antenne e le intere strutture a un livello dignitoso, se non proprio finalmente a toglierle di torno - conclude Legambiente - come qualcuno aveva assicurato sarebbe successo nel giro di pochi anni, naturalmente invano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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