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La protesta: «Un’odissea per la pensione»

PIOMBINO. Scarso rispetto per chi, molto anziano, è già invalido, da tempo. Fernando De Sciscio non accetta l’odissea che ha dovuto subire la suocera per la pensione di invalidità, da Piombino agli...

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PIOMBINO. Scarso rispetto per chi, molto anziano, è già invalido, da tempo. Fernando De Sciscio non accetta l’odissea che ha dovuto subire la suocera per la pensione di invalidità, da Piombino agli uffici di Livorno: «Mia suocera, Maria Fusco, ha 90 anni – dice – malata e inferma da tempo. Con problemi respiratori tanto che ha spesso bisogno di ossigeno. Possibile che abbia dovuto affrontare un viaggio fino a Livorno per sottoporsi ad una visita presso la Commissioni invalidi per ottenere il rinnovo dell’indennità di accompagnamento?».

«Capacità motorie compromesse, dev’essere assistita per tutto... – aggiunge De Sciscio – Così in barella l’abbiamo prima accompagnata alla palazzina rossa di Villamarina, perché dalla lettera dell’Inps propri non era chiaro dove ci dovessimo recare; invece, da lì, ci hanno deviato su Livorno. Abbiamo persino dovuto cambiare l’ambulanza!».

«Visto il caldo e le difficoltà – racconta De Sciscio – abbiamo temuto che non potesse farcela a reggere tutte quelle difficoltà. È davvero una vergogna, non c’è più rispetto per nessuno».

«Insomma alle 8,30 a Villamarina, alle 11 a Livorno... con lei, per sentirsi noi domandare se Maria era in qualche modo migliorata... Vogliamo scherzare? Finalmente – conclude – intorno alle 14 è stato possibile lasciarla riposare nel suo letto. Ma questo non è un servizio d’assistenza, è una vergogna».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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