Lutto
Così la platea si emoziona grazie a sub e palombari
PIOMBINO. Un incontro tra palombari di passato e presente nelle acque di piazza Bovio. E, dall’area davanti a Palazzo Appiani, il pubblico a seguire in diretta lo svolgimento di questa seconda serata...
PIOMBINO. Un incontro tra palombari di passato e presente nelle acque di piazza Bovio. E, dall’area davanti a Palazzo Appiani, il pubblico a seguire in diretta lo svolgimento di questa seconda serata della manifestazione “Un mare da amare - XI edizione”. In regia la Lega Navale di Piombino col patrocinio della guardia costiera, intervenuta anche con il 5° nucleo operatori subacquei di base a Genova (che per l’occasione ha portato i suoi uomini e le attrezzature tecniche effettivamente impiegate sul campo).
A fare da “guida” alla serata, Riccardo Mei - voce narrante della Rai anche per le trasmissioni legate alla natura - con Sandro Leonelli (fotografo subacqueo), con il vicesindaco Stefano Ferrini e col comandante del porto Vanacore.
Platea attenta, spesso emozionata: silenzio irreale. Così dalla piazza tantissime persone, molti i bambini, hanno potuto assistere a questo “incontro leggendario” sul fondale marino, tra un palombaro “tradizionale” (l’esperto Piero Simoni) vestito col classico e pesante scafandro, e un palombaro “moderno”, dotato dei più avanzati equipaggiamenti nel ruolo di operatore subacqueo della guardia costiera.
Schermo sulla facciata di Palazzo Appiani, dove veniva proiettata in diretta la camminata dei palombari ( con tanto di comunicazioni radio tra loro), rendendo merito all’iniziativa della Lega Navale Italiana; modo, anche, per meglio conoscere il reparto operatori subacquei della guardia costiera.
Oltre a visitare le mostre di modellini e attrezzeture in Palazzo Appiani stasera (alle 21) nel carnet di “Un mare da amare” in sala Giovannardi incontro con l’Associazione marinai d’Italia a 50 anni dalla fondazione del gruppo di Piombino. Domani sera (dalle 21,30), poi, la conferenza sui “Mezzi d’assalto subacquei della regia Marina”, tenuta da Marco Gemignani, docente di storia navale all’Accademia navale di Livorno.
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