Sicurezza
La guardia costiera sequestra ombrelloni e lettini a Chiessi
L'intervento dei militari sulla costa marcianese ma non solo. A Pianosa è stata scoperta una rete da posta abusiva lunga 300 metri
PORTOFERRAIO. Ottanta attrezzature da spiaggia (lettini, ombrelloni e sdraio) sono state sequestrate dagli uomini dell’ufficio locale marittimo di Marciana Marina, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Marciana. Il fatto è accaduto a Chiessi martedì scorso, rende noto la Capitaneria di porto di Portoferraio. I militari sono intervenuti e hanno riscontrato il posizionamento non autorizzato di ombrelloni e natanti lungo la spiaggia da parte degli operatori privati.
Quello di Chiessi è solo uno degli interventi compiuti dalla guardia costiera negli ultimi giorni. Nei giorni scorsi, infatti, i militari si sono recati a San Giovanni per effettuare dei controlli, al termine dei quali i militari, con la collaborazione di Esa e del Comune di Portoferraio, hanno programmato per stamani l’operazione di rimozione e bonifica delle tante barche e dei materiali di scarto abbandonati sul demanio marittimo. Alle operazioni di ripristino dell’area seguiranno, fanno sapere dalla Capitaneria, gli accertamenti finalizzati a individuare i responsabili.
Controlli di tipo diverso si sono verificati a Lacona, dove la guardia costiera ha contestato a un venditore ambulante del luogo una violazione delle normative in materia di tracciabilità del pescato. Le ricerche, che si sono estese anche in località Innamorata, hanno portato alla scoperta di altre violazioni da parte di un ristoratore, relative al commercio di cozze e vongole.
A Pianosa, martedì scorso, i militari a bordo della motovedetta CP 553 hanno scoperto e sequestrato una rete da posta, collocata in maniera abusiva e senza le segnalazioni previste, lunga oltre trecento metri e quindi molto pericolosa per i natanti. La Capitaneria sta indagando per risalire ai responsabili.
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