Il Pd su Ferrari e i Rom: "Abuso di potere dettato da razzismo latente"
Il circolo di Porttoferraio del partito risponde al vice sindaco Marini che aveva chiesto un pronunciamento sulla vicenda dei Rom: "Evidente intolleranza"
PORTOFERRAIO. "La decisione del sindaco di Portoferraio, appoggiata dai sindaci elbani e purtroppo anche da alcuni cittadini che immaginano di poter risolvere problemi complessi con risposte semplici e sicuramente sbagliate, si configura come un eclatante abuso di potere dettato da sentimenti di razzismo latente e da evidente intolleranza". Il circolo di Portoferraio del Pd, a distanza di giorni dal decreto di Ferrari per lo sgombero dell'accampamento in via Zambelli e l'allontanamento delle due famiglie Rom, interviene sull'argomento. Lo fa dopo che il vice sindaco Marini aveva chiesto al pd di chiarire pubblicamente la sua posizione.
"Qualora fossero state messe in atto da parte di quelle persone attività penalmente rilevanti comprovate da prove certe - aggiungono dal Pd elbano, in riferimento alle due famiglie rom - allora il percorso da seguire non poteva che essere una formale denuncia alle autorità competenti che avrebbero preso le misure previste dalla legge come nei confronti di qualsiasi altro cittadino residente od ospite. Qualora ci fossero state motivazioni di carattere igienico sanitarie, comprovate da stazionamenti non autorizzati e da azioni contro l’igiene pubblica con il conforto di testimonianze sia visive che fotografiche, il sindaco aveva il dovere di intimare l’approntamento nei camper di servizi igienici chimici adeguati o l’allontanamento dai luoghi di sosta non autorizzati come nei confronti di qualsiasi cittadino e di provvedere, inoltre, a trovare una sistemazione adeguata presso luoghi autorizzati anche a pagamento, in considerazione che esiste il divieto assoluto di campeggio libero. Qualora non avessero ottemperato a tali indicazioni, l’autorità amministrativa avrebbe avuto il diritto dovere di rivolgersi anche in questo caso all’autorità giudiziaria competente per i provvedimenti del caso".
Il Pd, rispondendo a Marini, evidenzia come sia un principio fondamentale in ogni Paese democratico, che le regole e le leggi siano rispettate da chiunque e nei confronti di chiunque qualsiasi sia la sua razza, religione, opinione culturale o politica. "Ci sembra invece che l’amministrazione Ferrari non abbia fino ad ora dato risposte adeguate alle interrogazioni della nostra minoranza consiliare, spesso addossando la colpa delle proprie inadeguatezze alla passata amministrazione, non abbia soprattutto dato, in questi due anni e mezzo di governo, riscontri significativi alle domande provenienti dal territorio e dai cittadini aumentando le tasse senza alcuna spesa pubblica importante, raggiungendo un cospicuo, ma inutile avanzo di bilancio, limitandosi a scarse opere di ordinaria manutenzione o inaugurando patrimoni monumentali già ampiamente restaurati ad opera proprio della giunta Peria - attaccano dal Pd - Preoccupa di più il fatto che spesso vengono affidati servizi di interesse pubblico a società private senza un regolare bando non consentendo a tutti pari opportunità di accesso, o senza che siano stati approntati tutti gli atti o le delibere propedeutiche necessarie. A noi sembra che ormai ci siano tutte le condizioni perché i cittadini chiedano fermamente un deciso cambio di rotta".
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