Sicurezza
Si chiamerà aula Falcone e Borsellino
La sala consiliare intitolata alla memoria dei due magistrati e delle loro scorte
PIOMBINO. Un forte appello alla legalità e alla giustizia. Con questo intento l’amministrazione comunale ha voluto intitolare l’aula consiliare del Comune a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in memoria dei due magistrati che hanno sacrificato la vita nella lotta contro la mafia e degli altri uomini e donne caduti nelle stragi di Capaci (23 maggio 1992) e Palermo (via D’Amelio, 19 luglio 1992). La targa è stata inaugurata nel corso del consiglio comunale di venerdì ed è stata accompagnata dagli interventi del presidente del consiglio comunale Angelo Trotta, del sindaco Massimo Giuliani e dei rappresentanti dei diversi gruppi consiliari.
La targa riporta tutti i nomi dei caduti delle due stragi proprio perché, come ha spiegato il sindaco nel suo intervento conclusivo, «tutti gli uomini e le donne che erano presenti sono caduti e non vittime, morti non per una fatalità ma uccisi nell’esercizio del loro dovere, per quello che erano e per i valori che rappresentavano: legalità, rispetto della legge, difesa della democrazia. I loro valori non sono morti con loro - ha sottolineato Giuliani - Gli uomini passano ma le idee restano, per usare le parole di Giovanni Falcone, e continuano a camminare sulle gambe di uomini e donne».
Il sindaco ha poi ricordato gli avvenimenti principali di questi anni, dal maxi processo contro la mafia del 1992, con centinaia di imputati e oltre trecento condanne e il sequestro delle ricchezze accumulate con il crimine.
«Anche a Piombino c’è stato un sequestro - ha detto il sindaco - un bar è stato sequestrato dalla Guardia di finanza ai suoi proprietari perché appartenenti a organizzazioni criminali. Ora questo bar viene gestito in modo intelligente con il concorso delle forze dell’ordine, della società civile e ci auguriamo che possa rappresentare un modello positivo per la lotta all’illegalità, anche nella nostra città».
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