Il Tirreno

Piombino nel caos per le code sulla statale. Ma ora Anas ha il progetto

Code sulla statale 398 (foto Paolo Barlettani)
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Code sulla statale 398 (foto Paolo Barlettani)

Il sindaco Giuliani: "Sappiamo che è il problema principale, servono 50 milioni"

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PIOMBINO. Sabato 30 mattina alle 10 ci voleva un’oretta per percorrere il tratto dal porto a Fiorentina: bastano pochi traghetti, e il sabato mattina all’Elba è il giorno di arrivi e partenze, per bloccare Piombino.

La città, dal punto di vista della viabilità, è ostaggio di se stessa: ha il porto per le isole, presto avrà anche un porto aperto al Mediterraneo per l’industria e la logistica, ma non ha una strada vera per raggiungerlo. Lo scriviamo da anni, ma nei prossimi anni il problema rischia di diventare ancora più grave. In tutto il giorno sono transitate dalla vecchia 398 migliaia di auto sotto al solo cocente, paralizzando di fatto anche il traffico urbano.

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Ora, però, pare che qualcosa si muova. Usiamo il “pare” perché tante altre volte pareva... Anzi, era dato per certo. Ma, dopo trent’anni, la strada è ancora una sola, stretta e inadeguata.

«Lo sappiamo bene che è “il problema” - ci dice il sindaco, Massimo Giuliani -, tanto che ormai abbiamo contatti quasi quotidiani con il Ministero e con la Regione. Dalla riunione di aprile abbiamo fatto passi avanti. Ora il viceministro Nencini, che segue la vicenda da vicino, e Anas hanno il progetto in mano, almeno del primo tratto. Stanno lavorando per trovare i soldi, si stima che ci vogliano una cinquantina di milioni».

Al momento i 50 milioni servono per il primo lotto. Sono circa 4 chilometri da dove termina la nuova 398 a Fiorentina al colle di Capezzolo, poco prima di Terre Rosse. C’è già un progetto definitivo, manca l’esecutivo, ma i ritocchi da fare sono pochissimi: la nuova strada correrebbe accanto al canale di Colmata, arrivando fino al porto.

Da qui l’accesso alle nuove banchine sarebbe possibile con un nuovo svincolo che l’Autorità portuale intende realizzare a spese proprie e per il quale è già in corso l’iter. Il secondo e terzo lotto, quelli che porterebbero la 398 dentro alla vecchia fabbrica e fino alle partenze per l’Elba, sono da progettare, ma c’è già uno studio pronto. «Sia chiaro, il primo lotto non basta - dice ancora il sindaco -. Il secondo e il terzo sono necessari per eliminare il traffico delle auto dei turisti dalla strada urbana. In prospettiva la vecchia 398 la rivedremo, quando sarà meno intasata sarà una vera porta di accesso alla città, magari metteremo anche gli alberi. Ma già se riuscissimo ad avere quei quattro chilometri potremmo respirare. Da Roma e da Firenze ci stanno dando qualche buona notizia, dovremmo avere qualche certezza in più fra qualche giorno».

Intanto, però, le code, soprattutto nel fine settimana, sono una pesante realtà. (g.f.)

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