Gioco
No alla sospensiva, sbloccati altri tre parcheggi al mare
Il Tar non ferma la realizzazione dell’area di sosta al Sansone Marini: «Ora andiamo avanti». Ma la polemica non si placa
PORTOFERRAIO. Il Tar ha detto no alla richiesta di sospensiva formulata da Legambiente e da alcuni proprietari di terreni in località Acquaviva. Tanto è bastato affinché i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio privato al servizio della spiaggia gioiello del Sansone, finito in questi giorni al centro delle polemiche, andassero in porto (in realtà i lavori erano già terminati), assieme ad altre due nuove aree di sosta a Bagnaia e alla Biodola. Ma la corsa ai posteggi estivi non si fermerà adesso: il no alla sospensiva - per ora in fase cautelare - crea infatti le condizioni per l’apertura in tempi rapidi di altri parcheggi in prossimità delle spiagge. «Almeno altri tre possono aprire per questa stagione estiva», spiega l’assessore all’urbanistica Roberto Marini.
La contesa sui parcheggi privati in prossimità delle spiagge, in alcune delle località balneari di pregio di Portoferraio, mette in contrasto esigenze di tipo diverso. L’amministrazione Ferrari ha deciso di ricorrere all’aiuto dell’iniziativa dei privati per risolvere, almeno temporaneamente, i problemi legati alla sicurezza e al “parcheggio selvaggio”. Ma non tutti vedono di buon occhio la mossa dell’amministrazione. Alcuni proprietari di terreni, sostenuti da Legambiente, hanno chiesto al Comune di annullare gli atti con i quali sono state destinati i terreni privati a parcheggi temporanei. Alla protesta si è aggiunto l’ex sindaco di Portoferraio Roberto Peria che ha sollevato dubbi circa la regolarità dei nuovi parcheggi dal punto di vista urbanistico e circa la regolarità delle stesse procedure scelte per l’assegnazione (il Comune ha scelto la strada di un avviso pubblico). In particolare la giunta Ferrari è accusata di essersi impegnata più a favorire gli interessi dei privati che a risolvere i problemi di viabilità (nel caso del Sansone l’area di sosta non sembra aver risolto le criticità).
«A noi interessa la sicurezza stradale e l’accoglienza al turista – taglia corto invece Roberto Marini, vicesindaco e assessore all’urbanistica – a Peria forse interessava di più non avere parcheggi davanti a casa, visto che abita ad Acquaviva. Non c’è dubbio che con l’apertura dei parcheggi abbiamo garantito sicurezza stradale migliore accoglienza, quindi abbiamo tutelato l'interesse pubblico».
Il Tar non ferma i parcheggi. Il 28 luglio i giudici amministrativi del Tar toscano si sono riuniti in camera di consiglio per decidere se concedere o meno la sospensiva, richiesta da Legambiente e da alcuni proprietari di terreni privati che hanno chiesto l’annullamento degli atti per la realizzazione del parcheggio a servizio delle spiagge del Sansone e della Sorgente, ricavato nei terreni immediatamente sotto alla strada provinciale dell’Enfola. Il ricorso è contro il Comune di Portoferraio e nei confronti dei propietari dei terreni Valberto Miliani, Maria Paola Sotgiu, Andrea Brandi (la sua domanda è stata respinta dal Comune di Portoferraio) e Futura Sas (la stessa società proprietaria del parcheggio di Capobianco che ha preso in affitto il terreno del proprietario Valberto Miliani). I giudici hanno deciso di non concedere la sospensiva, pur compensando le spese e non esprimendosi ancora nel merito della questione, non ravvisando «la sussistenza del periculum in mora – si legge nell’ordinanza cautelare del Tar – né, del resto, la sospensione dell’esecuzione avrebbe alcun effetto utile relativamente ad attività di trasformazione che, ove da taluno abusivamente poste in essere, dovrebbero essere perseguite in altre sedi».
«L’ordinanza è chiara – ha commentato Marini – se non ci sono movimenti terra importanti ma solo piccoli riporto uniti alla pulizia ed estirpazione arbusti non ci sono motivi ostativi . L'ordinanza peraltro riconosce il presupposto e la necessità di avere aree per sicurezza della viabilità. Quindi caso per caso se sono rimossi gli ostacoli individuati dalla determina dirigenziale, forniti chiarimenti, si potrà pervenire all'autorizzazione che è temporanea e non definitiva, dato che l'amministrazione comunale con il piano spiagge allo studio verificherà necessità e possibilità di definitiva individuazione di aree di parcheggio».
Altri parcheggi in arrivo. La sospensiva per il caso dell’area di sosta di Acquaviva avrebbe bloccato, a cascata, anche le altre aree di sosta. Il via libera, al contrario, sbloccherà altri tre parcheggi temporanei, oltre a quelli già realizzati alla Biodola, e a Bagnaia. All’avviso pubblico emesso in primavera dal Comune avevano risposto otto privati: su otto domande, due erano state accolte, cinque accolte ma con necessità di integrazioni, solo una respinta . Un far west, secondo l’ex sindaco Peria: «Il Comune di Portoferraio è diventato come l'America di inizio '900: un mondo dove tutto è possibile». Una presa di posizione che ha fatto arrabbiare Ferrari e la sua giunta. «Il Novecento? È quello proposto da Peria per 10 anni di governo – ribatte Marini – piuttosto, per Capo Bianco, poteva pensare di acquistare il terreno visto che è stato compravenduto sotto la sua amministrazione. Ne bastava una porzione ».
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