Lutto
«Da qui passa la rinascita di Piombino»
Parla il commissario Luciano Guerrieri: pronto un progetto per “schermare” le banchine con pali fotovoltaici
PIOMBINO. «Alla fine credo che molti verranno a Piombino solo per vederlo questo porto. I rendering del progetto lo trasformano in qualcosa di molto bello, come se fosse Cartagine o Alessandria d’Egitto»: Luciano Guerrieri, commissario straordinario dell’Autorità portuale, ci svela uno studio, che sarà pronto a settembre come progetto vero e proprio, per dare al nuovo porto di Piombino un volto ben diverso dall’attuale. È stato fatto per ottemperare alla richiesta della Soprintendenza ch e voleva un “mascheramento” degli impianti e prevede nel perimetro esterno una serie di pali che sembrano grosse canne. E che, in realtà, sono impianti fotovoltaici.
«Avrà un aspetto “antico”, i pali copriranno gli impianti e le attrezzature industriali. E ci forniranno due milioni di kilowatt all’anno. Insomma, daremo un volto nuovo a tutta l’area e risparmieremo tonnellate di Co2. Sarà uno sviluppo industriale sostenibile».
Intanto la General Electric ha formalizzato la richiesta di concessione per 200mila metri quadri e numerose altre aziende si stanno avvicinando a Piombino. C’è interesse anche da parte di un gruppo indonesiano che produce olio di palma alimentare. Nei giorni scorsi alcuni dirigenti erano a Piombino a vedere le aree.
«Devo dire che sono soddisfatto di quello che siamo riusciti a mettere in moto e dell’interesse che questo porto sta suscitando in Italia e fuori dai confini del nostro paese. Stiamo lavorando a ritmi forzati per completare le nuove banchine, quelle che ha chiesto General Electric, inoltre dobbiamo fare il dragaggio di fronte alla banchina destinata ad Aferpi e completare il molo foraneo. Sarà pronto entro la fine dell’anno, ma già nel corso di questa estate arriveranno le prime crociere, ne sono previste sei fra agosto e settembre».
Come vi organizzerete?
«Faremo un servizio di security all’arrivo. Poi le compagnie si organizzeranno con i pullman per le escursioni».
Solo a titolo di esempio il 16 settembre arriverà a Piombino la grossa motonave Sirena di Oceania Cruises, in navigazione da Venezia a Barcellona. Starà in porto dalle 8 alle 20.
E sono già in offerta sul sito numerose escursioni. Che fanno capire quanto questo settore sia importante per il turismo dell’area. Eccole: 1) Suvereto e Campiglia Marittima (4 ore); 2) Populonia etrusca e spiaggia di Baratti (5 ore); 3) Bolgheri e assaggi di vini (5 ore); Volterra e San Gimignano (10 ore); Massa Marittima e San Galgano (9 ore); giro dell’Elba (9 ore); Massa Marittima (5 ore); Lucca e Pisa (9 ore).
Quindi un’attività a tutto tondo.
«Le richieste che abbiamo sono davvero molte. Anche nella banchina già terminata, di cui una parte andrà in concessione a Piombino industrie marittime per il “refitting”, ci sono aree ancora utilizzabili».
E Aferpi?
«Loro in un primo tempo utilizzeranno la banchina esistente, ma in previsione è destinata a loro quella opposta a quella di Pmi. Andranno per stralci, in base alla produzione e ai tempi di completamento».
Cosa altro?
«Abbiamo chiesto al Comune, quando faranno i nuovi strumenti urbanistici, di destinare le zone costiere del porto a logistica. Alla fine nuovi spazi ci serviranno, con il tempo».
Resta il nodo della 398, quella attuale non potrà reggere il traffico generato da tutte queste attività.
«Credo che con Anas, a questo punto, le cose stiano andando per il verso giusto. È fra le opere urgenti e il progetto, almeno del primo lotto, è pronto, manca solo quello esecutivo. Intanto noi stiamo appaltando gli svincoli interni al porto. Vogliamo essere pronti prima possibile».
Intanto è stata approvata la riforma dei porti.
«Se ne parlava da tempo, adesso è fatta. Siamo insieme noi, Livorno, Rio Marina, Portoferraio, Cavo e Capraia. Le Autorità sono state ridotte da 24 a 15, per 59 porti controllati. Con Livorno faremo sistema, senza concorrenza, ma in un’ottica di collaborazione. Insieme abbiamo una movimentazione di merci che è quasi pari a quella di Genova. E serviamo tutto il centro Italia. Quando la viabilità esterna sarà all’altezza, quindi nuova 398, autostrada tirrenica, Grosseto-Siena e ferrovia, saremo davvero concorrenziali. Insomma, possiamo dare una grossa mano all’economia del promontorio».
@guifiorini
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