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“animal project” contro i comuni

Pronto soccorso veterinario, ancora un nulla di fatto

Pronto soccorso veterinario, ancora un nulla di fatto

CAPOLIVERI. Pronto soccorso animali, ancora niente di fatto. La denuncia arriva da Animal Project che dopo due incontri convocato dal viceprefetto Giovanni Daveti il 7 giugno, niente si è mosso in...

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CAPOLIVERI. Pronto soccorso animali, ancora niente di fatto. La denuncia arriva da Animal Project che dopo due incontri convocato dal viceprefetto Giovanni Daveti il 7 giugno, niente si è mosso in questo senso. E ancora una volta la normativa a tutela degli animali e le disposizioni della giunta regionale toscana che imponevano l'attivazione del pronto soccorso animali dal 1 luglio 2016, rimangono disattese.

«Sono ignorate dalle amministrazioni locali - scrivono da Animal Project - nonostante l'esplicito impegno da parte del sindaco del Comune di Capoliveri di farsi promotore presso gli altri colleghi elbani, dell'inserimento del pronto soccorso per gli animali nella gestione associata per la promozione turistica e del canile comprensoriale, coprendo le spese relative con una parte del contributo di sbarco».

Il 10 luglio scorso un comunicato del presidente del'ordine dei veterinari di Livorno annunciava lo slittamento della convenzione tra Comune di Capoliveri, capofila della gestione associata del turismo, e l'ordine stesso per la regolamentazione delle modalità di attuazione del servizio di pronto soccorso veterinario per "non meglio specificati" problemi tecnici da risolvere tra gli enti locali isolani.

Animal Project e le associazioni affini potrebbero avere contributi economici dai Comuni «che non vengono mai erogati - specificano - e se arrivano altro non sono che un mero rimborso di spese anticipate di tasca nostra e grazie a donazioni di sostenitori. E per fortuna ci sono anche i veterinari Barsotti, Mugnai e Osano che, senza alcun riconoscimento economico, garantiscono un servizio di reperibilità h 24 e si battono per avere un sistema che funzioni secondo regole standardizzate e uno spazio dove poter ricoverare gli animali soccorsi».

L'associazione si rivolge cittadini e turisti per comunicare che da ora in poi «in caso di incidenti o di rinvenimenti di animali vaganti, malati o bisognosi di cure, dovranno telefonare alle polizie municipali pretendere il loro intervento perché questo stabilisce la normativa. Dovranno anche denunciare ogni mancata risposta».

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