Gioco
Natura, cultura e storia nel paese del benessere
Successo delle iniziative promosse dalla “Comunità aperta” (aziende e cittadini) Turismo alternativo in Val di Cornia. Moranduzzo: «Sassetta dimostra coraggio»
SASSETTA. Cucina sensoriale con antefatto di natura e storia. Poi musica classica. E il paese è orizzonte per l’arte.
Così la “Comunità aperta” (aziende e cittadini) ha voluto dire la sua in questa estate 2016, tra gli eventi a Sassetta nel programma del Comitato festeggiamenti, sempre con l’obiettivo di offrire un’alternativa per il turismo in Val di Cornia. Ricorda Manuela Moranduzzo che parla per il gruppo di lavoro: «Tre gli eventi organizzati dalla nostra associazione, in linea con la filosofia che la anima. Un pomeriggio dedicato alla bioarchitettura, senza didattica, ma solo un incontro tra tecnici che hanno seguito alcuni cantieri, costruttori più tradizionali, e interessati all’argomento per fare il punto, sulle problematiche nell’applicazione pratica delle metodiche a livello locale. Pure – aggiunge – un incontro sul percorso d’attenzione al cibo, stavolta, diverso da ogni giorno, dal punto di vista della crescita interiore: tematica portata avanti dal Centro Olistico della Locanda del Lanciatore di Dadi. Si è trattato di un pranzo di cucina sensoriale».
«Da rilevare la conferenza di storia medioevale di Marina Benedetti dell’Università di Milano – sottolinea – Per parlare della donna nel periodo delle eresie, ma con interpunzioni musicali finalizzate a sottolineare il momento emozionale trattato dal monologo».
Valide opportunità che hanno garantito la diversificazione alle proposte e che hanno contribuito al successo di questo luglio dedicato per la gran parte all’arte e alla cultura d’ampio respiro: tra simposio di scultura del marmo rosso e quartiere d’autore (con musicisti e pittori nelle vie). Nell’esubero di offerte estive che spesso si somigliano - dedicate in particolar modo a turisti e vacanzieri - da Sassetta una scelta coraggiosa, proprio perché fuori dall’ordinario.
E per altro, l’enogastronomia, più consueta, è rinviata un po’ e concentrata in agosto. «Diverse opportunità – conferma Manuela Moranduzzo – che hanno cercato di soddisfare varie preferenze. E questa è la cronaca, che vede un piccolo paese, alle prese con le massime carenze economiche possibili, immerso pienamente nelle politiche di accorpamento di funzioni, impegnarsi con ogni mezzo per garantire, oltre al cibo, peraltro buonissimo, per il corpo, anche e soprattutto un poco di cibo per la mente».
@ceciliacecchi
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