Sicurezza
«Diventerà una strada dove non si corre più»
Ecco come funzioneranno i tutor: parla l’ingegner Casarosa della Provincia «Gli automobilisti non sapranno se rileveremo la velocità media o istantanea»
PIOMBINO. Neanche il tempo di piazzare le telecamere e sono partite le prime polemiche. In questi giorni la Provincia ha installato il sistema Celeritas (il cosiddetto tutor) sulla Geodetica, la strada che collega Piombino con la frazione di Riotorto attraversando tutta la Costa est. I rilevatori sono compresi nel tratto Perelli-Mortelliccio, quattro chilometri scarsi. Il limite di velocità è rimasto lo stesso, 50 km orari. Il sistema non è ancora in funzione ma ha già indotto molti automobilisti a rallentare su una strada dove gli incidenti, anche mortali, non sono mai mancati.
C’è però chi ha mosso subito le prime critiche, temendo soprattutto i furbetti: chi entra in una porta del tutor ma esce prima del secondo rilevatore, magari venendo da Piombino e svoltando a Perelli, può infischiarsene dei limiti?
Ne abbiamo parlato con l’ingegner Gabriele Casarosa, dell’ufficio viabilità della Provincia.
Ingegnere, c’è questo pericolo?
«No, e sinceramente ho difficoltà a capire queste obiezioni perché il nostro scopo non è fare multe ma portare sicurezza in un’area dove ci sono grossi rischi per i campeggi e per i ciclisti. Il sistema funziona in due modalità: rileva la velocità media tra una porta e l’altra, oppure la velocità istantanea come gli autovelox tradizionali. L’utente non saprà mai quale modalità attiveremo».
E in base a quale criterio attiverete una modalità o l’altra?
«Sulla base di uno studio che faremo nei prossimi giorni, dobbiamo prima vedere l’andamento dei flussi di traffico».
Ma le telecamere sono già in funzione?
«No. La prossima settimana è previsto il collegamento con Enel, poi ci saranno il collaudo e la configurazione. Quindi un periodo di sperimentazione. Non è che si parte facendo sanzioni a raffica, vogliamo prima vedere come si comporta la massa. Ieri (lunedì, ndr) ho fatto un primo sopralluogo e ho notato che comunque, anche se i pali sono girati e non c’è allaccio, insomma i più attenti lo capiscono che non sono in funzione, molta gente ha già cominciato a rallentare. Già il 70-80 per cento. Poi c’è sempre quello che sfreccia, ma i primi segnali sono stati positivi».
Quando sarà operativo il sistema?
«Dopo la metà di agosto. E’ importante prendere la coda di agosto e tutto settembre, ci sono ancora molti turisti e la strada è pericolosa. Perché lo ripeto: a noi non interessa punire ma educare. La sanzione è il passo successivo, noi vogliamo il rispetto di quel limite che peraltro c’è sempre stato. Per cui queste polemiche ci stupiscono. Forse si era creata un’abitudine che noi ora andiamo a correggere».
Il limite di 50 km orari potrà essere portato a 70?
«Per ora no. In caso di incidente verremmo accusati di aver vanificato tutto. Prima bisogna che la Geodetica venga percepita come una strada dove non si corre più. In tutta la provincia non siamo partiti casualmente da lì. Vogliamo dare un messaggio di presenza, non di accanimento».
Ci saranno anche pattuglie in servizio sulla strada monitorata dal tutor?
«Sì, sul tratto successivo, quello verso la 398, che non abbiamo potuto coprire con il tutor perché non uniforme e con troppe intersezioni. Ci saranno pattuglie della polizia provinciale e anche di quella municipale».
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