Italia
«L’arrivo del commissario non è la fine del mondo»
I consiglieri di Npc chiariscono la scelta delle dimissioni: «Lambardi ha fallito In neanche due anni ha perso la metà della sua maggioranza e un vicesindaco»
CAMPO NELL'ELBA. Tiene banco, in questo accaldata fine di luglio, la crisi al Comune di Campo nell’Elba, terminata con lo scioglimento dell'assemblea campese. La caduta della giunta Lambardi, avvenuta fuori dal consesso consiliare, non ha colto certo di sorpresa l’opposizione. Bensì era nell’aria, secondo quanto afferma Vanno Segnini, capogruppo di “Nuovo Progetto per Campo”, e gli altri consiglieri di minoranza. Difatti, in un primo momento l'ex primo cittadino campese aveva deciso di non intervenire allo scopo di 'evitare scontri'.
Poi, le polemiche di piazza, riprese e ampliate col megafono sui social, hanno indotto Segnini a una presa di posizione del suo gruppo. La crisi di Lambardi nasce, secondo lui, da lontano, visto che in poco più di due anni Lambardi ha perso il 50 per cento della sua maggioranza e un vice sindaco. «Un vero record - considerano i consiglieri di Nuovo progetto per Campo– con un percorso avviato dopo soli 16 mesi dall’inizio della sua esperienza. Sicuramente mantenere salde due componenti così diverse tra loro rappresentava una sfida impegnativa, ma che Lambardi conosceva e ha voluto sin dall'inizio». Le cause del terremoto della maggioranza sono da collegarsi alla sua «incapacità di gestire e di essere riconosciuto come il riferimento del gruppo unito in un progetto comune».
«Il capo - aggiunge - è riconosciuto tale non perché porta la fascia tricolore, ma perché con i suoi comportamenti e decisioni riesce a governare la sua squadra. Da quanto accaduto Lambardi non ha manifestato queste capacità. Per governare non è sufficiente essere bravi ragazzi. Dopo aver fatto fuori tutti, risulta ridicola la sua sfida al consiglio comunale di non dimettersi e con un accorato appello ricordare a tutti le sue preoccupazioni per l'interruzione dell'amministrazione».
Ecco cosa avrebbe dovuto fare Lambardi, secondo i consiglieri di Nuovo Progetto per Campo. «Un’amministrazione efficiente e funzionante che governa una comunità che vive di turismo, non può arrivare al 21 di luglio con la programmazione dei servizi e delle iniziative previste per l’estate ancora non definite. Purtroppo è andata proprio così. I lavori più importanti che dovevano terminare entro Pasqua, hanno invece accolto i primi turisti. Le opere in corso sono state bloccate e non terminate. L'organizzazione balneare è ancora in sospeso anche a causa di una sentenza del Tar per una irregolare assegnazione, il bando per il Colle è ancora da chiudere e anche l’appalto per la pulizia delle spiagge è stato revocato a metà luglio per irregolarità nell'affidamento. Le manifestazioni estive di agosto sono state definite all’ultimo momento, mentre altre, il cui iter è stato avviato alcuni mesi fa (come ad esempio l'Elbaman), non hanno avuto risposta. Cosa avrebbe potuto fare un amministratore? Chiamare le componenti del consiglio, fare una ammissione di responsabilità, preparare un programma con obiettivi urgenti concordato con le componenti, fissare il tempo della sua ulteriore durata in carica con obbligo irrevocabile di dimissioni e richiedere loro sostegno. Lambardi non ha fatto niente di tutto questo. Nello stesso tempo alcuni esterni alla sua amministrazione hanno tentato una insistente campagna acquisti per salvare la sua amministrazione».
E poi la questione dell'aeroporto. Segnini ripercorre le principali tappe dell’iter burocratico per le previste opere aeroportuali. Poi conclude dicendo che si sono persi ulteriori 2 anni per la programmazione del territorio e quindi apprensione per l'aeroporto. Quali scenari si aprono per Campo? Il commissario prefettizio. Ma la macchina comunale rimane operativa. «Arriverà un funzionario della prefettura che eserciterà i poteri di sindaco, giunta e consiglio con il compito di traghettare il Comune fino alle prossime elezioni. Il commissario avendo pieni poteri potrà adottare tutti gli atti necessari alla vita del Comune, inclusi anche quelli eventualmente necessari all'aeroporto. Noi non abbiamo preoccupazioni che la sua guida possa produrre problemi alla nostra comunità. Non è il primo caso di gestione commissariale, - conclude - Ne sono avvenute altre anche sulla nostra isola. Non mi risulta che qualche Comune sia naufragato».
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