Il Tirreno

Sospeso lo sfratto alla coppia di anziani

Sospeso lo sfratto alla coppia di anziani

I coniugi Chelini potranno rimanere nell’alloggio fino al 30 settembre. Intanto cercheranno una casa per la quale il Comune pagherà parte del canone

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PIOMBINO. Sospeso lo sfratto per i coniugi Chelini, la coppia di anziani che entro ieri avrebbe dovuto lasciare la casa.

L’assessorato alle politiche sociali e il Consorzio di bonifica, titolare dell’immobile, hanno raggiunto un accordo in base al quale Fernanda e Settimio potranno rimanere fino al 30 settembre. Nel frattempo, con gli alloggi più disponibili che in piena estate, sarà meno complicato reperire un appartamento sul mercato privato.

Al canone provvederà per metà il Comune. La garanzia potrebbe incentivare i proprietari a sottoscrivere il contratto. C’è, comunque, da fare in fretta. Perchè a ottobre sarà programmato un nuovo sfratto.

Fernanda e il marito hanno 76 anni. Da trenta vivono in una casa del demanio, gestita dal Consorzio. La occupano in base ad un contratto di comodato d'uso gratuito. Un tetto sulla testa in cambio di un servizio di guardiania. Siamo in località Torraccia, al numero civico 1. Dal momento in cui hanno saputo che avrebbero dovuto lasciare l'edificio perchè il Consorzio ne voleva rientrare in possesso, sono trascorsi circa tre anni. I coniugi Chelini hanno sperato in una soluzione ma superati tutti i passaggi di legge, lo sfratto era diventato esecutivo.

Per una storia destinata a concludersi positivamente, per troppe altre non si vedono soluzioni.

Da inizio anno sono 60 le famiglie che hanno chiesto aiuto in Comune, mostrando la convalida dello sfratto. E’ possibile che il numero degli atti sia ancora più alto perchè magari c’è chi una risposta è riuscito a trovarla da solo.

Per 29 casi è stato ottenuto uno sbocco. Per alcuni, attraverso un rinvio concordato con i proprietari. In altri, attraverso l’integrazione del canone d’affitto che ha favorito la ricerca di un nuovo alloggio o la rimodulazione del vecchio contratto, disatteso a causa della cosiddetta morosità incolpevole.

«La maggior parte delle persone che chiedono di incontrarmi, hanno perso il lavoro e spesso, come conseguenza, anche la possibilità di pagare un affitto. Siamo in piena situazione emergenziale», afferma l’assessore alle Politiche sociali, Margherita Di Giorgi.

A chiedere un aiuto sono spesso donne divorziate o separate che fino a tempo fa, in situazioni analoghe, riuscivano a mantenere una propria autonomia o potevano contare sulla propria famiglia d’origine. E’ in aumento, però, anche il numero degli uomini nelle stesse condizioni.(v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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