Il Tirreno

In arrivo le telecamere per la sicurezza del porto

In arrivo le telecamere per la sicurezza del porto

I lavori a cura dell’Autorità portuale sono stati annunciati in consiglio comunale Marini: «Presto ne installeremo altre in centro storico e in varie zone della città»

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PORTOFERRAIO. La prima quindicina di telecamere di sicurezza, la cui installazione sarà a cura dell’Autorità portuale di Piombino e dell’isola d’Elba, saranno posizionate probabilmente già dalla prossima settimana nell’area portuale. E in tempi stretti altrettanti occhi elettronici saranno posizionati in alcuni luoghi strategici del centro abitato dall’amministrazione comunale di Portoferraio. Il tutto con un obiettivo preciso, fornire alle forze di polizia, al Comune e all’Autorità portuale tutti i mezzi necessari per garantire sicurezza e per contrastare atti di microcriminalità sul territorio di Portoferraio. È stato il vice sindaco Roberto Marini, nel corso dell’ultimo consiglio comunale che si è tenuto giovedì scorso, a fare il punto della situazione su un progetto annunciato ormai da tempo (il piano per l’installazione delle videocamere di sicurezza era scattato già con la giunta Peria) e invocato dai commercianti del centro storico, in seguito ai vari episodi di microcriminalità e agli atti vandalici che, in particolare lo scorso anno, si sono verificati nel centro di Portoferraio.

«Dalla prossima settimana – ha fatto presente il vice sindaco Marini – saranno posizionate le telecamere sul porto da Parte dell’Autorità portuale. È un primo passo a cui seguirà l’installazione anche delle nostre. Si tratta di un progetto da 50-60 mila euro che nel tempo ha subito degli intoppi burocratici. Ora, con l’assestamento del bilancio approvato, contiamo di poter utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione ancora senza una destinazione, che si attesta in tutto su circa 300mila euro». Le telecamere verranno posizionate nella parte bassa del centro storico portoferraiese, nei presi del palazzo comunale, in Piazza Cavour, lungo la Calata Mazzini e Matteotti, ma anche nelle zone sensibili che si trovano nella periferia della città, come nella zona portuale, nei giardini delle Ghiaie e dove si trovano gli impianti sportivi, alla rotatoria degli Orti per monitorare i flussi veicolari e presso gli impianti sportivi di San Giovanni. Più di un anno fa l’amministrazione aveva annunciato la pubblicazione del bando, ma i tempi si sono allungati in modo consistente. «Ora siamo nelle condizioni di partire in tempi ragionevoli – spiega il vice sindaco Roberto Marini – è un progetto che i cittadini ci chiedono e su cui crediamo, dal momento che l’Elba sicura deve essere una priorità per un luogo che vive di turismo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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