Sicurezza
Traffico bloccato per ore Disagi anche per i soccorsi
Code chilometriche, le ambulanze costrette a procedere un metro alla volta Il solito scenario di sempre sull’unica strada di accesso e uscita dalla città
PIOMBINO. Raggiungere il luogo dell’incidente è stata un’impresa per tutti, ieri mattina. Per i vigili urbani, per i vigili del fuoco, per i soccorritori a bordo delle ambulanze. Un metro alla volta, un pezzetto alla volta a sirene spiegate, cercando di far spostare qualche macchina per quanto possibile, anche soltanto per pochi centimetri. E nel frattempo il traffico di un sabato mattina di luglio qualsiasi, già congestionato dai turisti diretti al porto e da quelli sbarcati dai traghetti, è impazzito. Code chilometriche, auto, camper e camion incolonnati tra il porto e Fiorentina in entrambi i sensi di marcia.
Insomma, il solito scenario di sempre per una città penisola con un’unica strada di accesso-uscita. Una strada normale, con quattro corsie strette e prive di quelle per l’emergenza. Una strada sola, senza alternative, un imbuto che al primo incidente si intasa.
Negli anni se ne è parlato, discusso, ci sono state molte proposte per una viabilità diversa, ma alla fine sono rimaste chiacchiere. Nessuna Fiorentina-Diaccioni, nessuna riapertura della vecchia strada che una volta dal Cotone portava direttamente in città. E nessuna bretella 398, ovvero il completamento di un’arteria di scorrimento che permetterebbe di alleggerire la pressione sul viale Unità d’Italia convogliando il traffico dei vacanzieri, ma anche quello dei mezzi pesanti, direttamente sulle banchine in andata e ritorno .
Così, ogni volta è la stessa musica. Magari pure stonata, perché di fronte a tragedie come quella di ieri sarebbe preferibile il silenzio a certi commenti che animano soprattutto i social. Però il problema c’è. E rimane.(a.d.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
