Gioco
«Campo, il vuoto politico non ricada sull’aeroporto»
Per l’ampliamento manca la dichiarazione di pubblica utilità, ma il consiglio è sciolto Boccardo (Alatoscana): sono certo che l’obiettivo si possa raggiungere comunque
CAMPO NELL’ELBA. «Il vuoto amministrativo di Campo nell’Elba non dovrà rallentare l’iter per la realizzazione dell’aeroporto della Pila, che ha un’importanza troppo elevata per tutta l’isola d’Elba». L’ingegner Claudio Boccardo, amministratore unico della società Alatoscana, commenta in questo modo lo sviluppo della crisi della giunta di Campo nell’Elba, terminata con la caduta dell’amministrazione Lambardi in seguito alle dimissioni in blocco di sette consiglieri comunali. Il sindaco Lambardi non è più in carica da venerdì mattina, la prefettura ha avviato le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale e per la nomina di un commissario straordinario che avrà come compito quello di gestire l’ordinaria amministrazione fino alla prima tornata elettorale utile (presumibilmente maggio 2018).
Il vuoto politico-amministrativo che si andrà creare peserà in termini di programmazione strategica per il Comune di Campo nell’Elba, normale che l’attenzione ricada principalmente sull’aeroporto della Pila, infrastruttura importante non solo per la realtà campese, ma per tutta l’isola.
«Intanto sono contento che, nonostante le difficoltà di questi giorni, il consiglio comunale abbia approvato all’unanimità la variante al piano di fabbricazione, senza la quale l’intervento di allungamento della pista non sarebbe stato possibile – ha spiegato Boccardo – ora mi auguro che chiunque venga nominato per governare il Comune di Campo nell’Elba tenga conto di quanto sia essenziale per l’isola d’Elba la realizzazione dell’intervento, senza ulteriori rallentamenti di tipo burocratico». Eppure delle preoccupazioni non mancano, come emerso nell’ultimo consiglio comunale: quello, per intendersi, immediatamente precedente alle dimissioni in blocco dei consiglieri. L’ex assessore Sauro Rocchi e l’ex sindaco Lorenzo Lambardi hanno spiegato come, dopo almeno due settimane dalla pubblicazione sul Burt della variante, il consiglio avrebbe dovuto muoversi per ottenere la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. Resta da capire se il commissario avrà la possibilità e la volontà di muovere questo passo. Molto dipenderà da come il commissario prefettizio andrà ad interpretare il suo ruolo. «Il nodo è la dichiarazione di pubblica utilità – afferma Boccardo – deve essere compiuta da una conferenza dei servizi, che tuttavia sarebbe stata convocata su iniziativa del consiglio comunale. Ritengo che, a variante ormai approvata, la dichiarazione di pubblica utilità possa essere attuata comunque, anche con l’arrivo di un commissario. Se sono preoccupato? Da quattro anni e mezzo stiamo percorrendo una via crucis per i lavori all’aeroporto, non sono più preoccupato ora di quanto lo ero prima».
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