Il Tirreno

Venerdì scorso il sopralluogo congiunto dei vigili e dei carabinieri

Erano all'Elba da una decina di giorni e già facevano parlare per il loro modo di vita, accampati dove capitava, incuranti dell'attenzione che creavano, con le loro richieste di elemosina a chiunque,...

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Erano all'Elba da una decina di giorni e già facevano parlare per il loro modo di vita, accampati dove capitava, incuranti dell'attenzione che creavano, con le loro richieste di elemosina a chiunque, per strada o in spiaggia. E il Comune di Portoferraio ha deciso di intervenire. Giovedì 14 luglio due famiglie rom, 33 persone i tutto (28 tra giovani e bambini e 5 adulti) sono stati accompagnati dai carabinieri al traghetto delle 9.30 diretto a Piombino. Si tratta di due famiglie, una composta dal capo, dalle sue due mogli e da 20 figli, la seconda da moglie, marito ed altri otto bambini, tutti arrivati sull'Elba a bordo di due camper e 1 furgone, che usano come dormitorio. L'operazione di venerdì mattina è avvenuta in esecuzione dell’ordinanza di sgombero del Comune di Portoferraio e delle ordinanze emesse dagli altri sette sindaci elbani tra il 14 e il 15 luglio per vietare “insediamenti non autorizzati che comportino la sosta o e ogni forma di campeggio o accampamento con caravan, roulotte, tende, mezzi meccanici e simili (attrezzati e trasformati in abitazione)”.

Questo alla luce di inconvenienti che si sono presentati sotto l'aspetto igienico sanitario, oltre a quello "del pubblico e privato decoro, con probabili conseguenti forme di molestia all'ordine e alla sicurezza pubblica, nonché causa di degrado per l'ambiente". Le famiglie rom sull'Elba infatti pare che nei giorni scorsi si siano rese responsabili di tentativi di furto in occasione dei mercati settimanali.

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