Sicurezza
Il web sta con i sindaci «L’isola resti al sicuro»
Gradimento per la “tolleranza zero” dei primi cittadini, con alcuni distinguo E l’associazione per i diritti dei consumatori vuole boicottare l’Elba
PORTOFERRAIO. «Vengo a vivere da voi». «Vado a fare le ferie all’Elba». «Finalmente qualche sindaco con i connotati. Speriamo che sia da esempio per gli altri». L’ordinanza firmata dal primo cittadino di Portoferraio, Mario Ferrari, poi adottata dagli altri colleghi dell’isola per evitare gli accampamenti abusivi e - di fatto - allontanare in nave le 33 persone di origine rom che vivevano vicino alla Coop, sul web ha ricevuto molti più commenti a favore che critiche. Queste, infatti, sono solo alcune delle frasi a sostegno del sindaco di Portoferraio che compaiono sotto agli articoli pubblicati dai siti di informazione e in coda ai post dei social network che danno conto di una notizia che ormai, dall'Elba, ha fatto il giro d'Italia.
«I cittadini italiani non ne possono più – scrive Andrea sulla pagina Facebook de "Il Tirreno - Elba" – ed è difficile da capire. Perché non viene indetto un referendum sui rom, sull’accoglienza dei profughi e sull'immigrazione? Poi vediamo che cosa decide la maggioranza dei cittadini. Questa sì che sarebbe democrazia».
Purtroppo, in mezzo ai tanti messaggi a sostegno dell'iniziativa dei sindaci elbani, non mancano gli insulti verso chi ha “osato” manifestare il proprio dissenso. Offese che provengono sia dall'isola, che da fuori. Il bersaglio preferito degli internauti è Pino Coluccia, consigliere di minoranza del Comune di Rio nell'Elba, che qualche giorno dopo l'allontanamento dei nomadi ha parlato di «un eccesso, se non un vero e proprio abuso di potere» da parte degli amministratori locali. E molti fra elbani e italiani gli hanno risposto di pancia. Nel migliore dei casi, l'esponente riese del centrosinistra, è stato invitato «a ospitarli a casa sua». In molti altri messaggi è un susseguirsi di offese personali, a lui e al partito che rappresenta (il Pd).
«Caro Pino - le scrive Eleonora su Facebook, in modo educato - è difficile dialogare con chi ha la vostra ideologia. Siete buonisti e per voi va tutto bene. Con il vostro pensiero avete dato il via a un'invasione silente della nostra bellissima Italia». L'ordinanza del primo cittadino di Portoferraio ha anche ispirato una vignetta, con su scritto: «Al nord Salvini con la ruspa, all'Elba i sindaci col Ferrari». Chi non l'ha presa a ridere, però, è l' Aduc (associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori). «È un caso di scuola di razzismo istituzionale - scrive l'Aduc in una nota - e i sindaci ne sono a tal punto coscienti, che neanche lo negano. Si è utilizzata l'ordinanza urgente, strumento per fronteggiare gravi e imminenti pericoli. La forzatura è chiarissima - prosegue il comunicato - visto che l'ordinanza non è stata usata per contrastare un'epidemia o l'imminente eruzione di un vulcano, ma per scacciare due famiglie rom. È illegittima per vari motivi, non ultima la violazione dei principi fondamentali della Costituzione».
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