Italia
Il mistero della cacciata dei rom dall'Elba
Ferrari: "Non abbiamo espulso nessuno, hanno deciso le famiglie di lasciare l'Elba". Ma la versione stride con il comunicato ufficiale e sul web si esulta per la "cacciata"
PORTOFERRAIO. I giornali nazionali non hanno avuto remore nel mettere in evidenza la “cacciata” dei Rom dal territorio elbano, sulla scia dell’ordinanza di sgombero portoferraiese e, a ruota, delle sette ordinanze di divieto di accampamento abusivo (diverse nei contenuti) degli altri sette Comuni dell’isola. Ma anche in questo caso la ricostruzione dei fatti non è chiara fino in fondo.
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Le due famiglie Rom sono state allontanate dall’isola o se ne sono andate volontariamente, non avendo più un posto dove potersi insediare? A chiarirlo è il sindaco Mario Ferrari: «Non abbiamo espulso nessuno – ha spiegato, contattato a margine del consiglio comunale che si è tenuto la mattina di giovedì 21 a Portoferraio – le forze dell’ordine hanno notificato ai cittadini l’ordinanza, secondo cui le famiglie avrebbero dovuto trovare entro 48 ore un’altra sistemazione in un campeggio. Sono state fatte delle telefonate, ma non c’è stata la disponibilità. Per questo hanno deciso loro di allontanarsi». Una ricostruzione simile a quella fornita dal sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, uno dei sette primi cittadini che hanno emesso le ordinanze di divieto di campeggio abusivo nel proprio territorio, subito dopo l'ordinanza di sgombero firmata da Ferrari, cancellando così in modo tempestivo la possibilità di movimento delle due famiglie rom all'isola d'Elba. "Da quanto mi risulta sono stati gli stessi cittadini rom a lasciare l’isola volontariamente, dopo che gli è stata notificata l’ordinanza dai carabinieri e della polizia municipale. Avrebbero avuto 48 ore di tempo per trovare una sistemazione in un campeggio o in altre strutture dell’isola. Pensa che ho saputo solo mercoledì la provenienza delle due famiglie in questione".
La ricostruzione di Mario Ferrari, tuttavia, non coincide con quella fornita nel comunicato ufficiale del giorno dello sgombero, firmato dal Comune di Portoferraio e dai carabinieri, secondo cui «all'ordinanza ha fatto seguito – aveva dichiarato il sindaco Mario Ferrari – l'immediata operatività dell'Arma dei Carabinieri e della polizia municipale di Portoferraio, che con professionalità, fermezza e determinazione hanno consentito l’allontanamento dall'isola di tre caravan e trentatre individui. L'allontanamento è stato possibile anche grazie alla disponibilità della compagnia Moby che ha consentito, gratuitamente, l'imbarco controllato dai Carabinieri con la prima nave utile in partenza per Piombino».
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