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bagni pubblici

Un’ora di apertura in più e personale presente

PIOMBINO. Cambia l’orario di apertura dei bagni pubblici in via dell’Arsenale. Il Comune ha già informato la Cooperativa sociale giovanile che gestisce il servizio e, nei prossimi giorni, entrerà...

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PIOMBINO. Cambia l’orario di apertura dei bagni pubblici in via dell’Arsenale. Il Comune ha già informato la Cooperativa sociale giovanile che gestisce il servizio e, nei prossimi giorni, entrerà ufficialmente in vigore l’orario estivo. Sinora, infatti, la struttura aveva mantenuto l’apertura invernale con gli intervalli 10-12 e 15-19. Un orario che poco si confaceva con il periodo della bella stagione e che per questo aveva ricevuto critiche sia dai cittadini che dai turisti.

È lo stesso assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano, che ne dà notizia dopo il confronto nelle ultime settimane con il collega al bilancio, Ilvio Camberini. «Durante la settimana abbiamo aggiunto un’ora in più di apertura, mentre nel weekend prolunghiamo la sera fino a mezzanotte - afferma Capuano - Ringrazio per questo risultato il bilancio che ha fatto uno sforzo per arrivare a una soluzione adatta al periodo».

I bagni pubblici in via dell’Arsenale resteranno quindi aperti fino a metà settembre con il nuovo orario 10-12 e 17-22 da lunedì a giovedì, mentre 10-12 e 17-24 dal venerdì alla domenica. Durante l’apertura, inoltre, sarà sempre presente il personale della cooperativa, per ovviare ai problemi nati la scorsa estate, quando in via sperimentale si era optato per un orario continuativo 10-22, con sorveglianza ridotta a sei ore. Già dopo i primi giorni si iniziarono a registrare alcuni danni causati, durante l’apertura incustodita, dall’inciviltà e dall’insano divertimento, con pedaline dei lavandini staccate, miscelatori rotti, copriwater portati via e altro ancora. Una conta dei danni che a fine stagione portò l’assessore Capuano a parlare di «esperimento fallito».

L’orario modificato di questi giorni e la scelta di un servizio costantemente custodito vanno proprio nella direzione di venire incontro a cittadini e turisti, salvaguardando contemporaneamente la struttura. Struttura che attualmente presenta ancora alcuni limiti, come ad esempio l’assenza di contenitori per sapone e specchi e servizio doccia. L’unica esistente, all’interno del bagno per disabili, non è più funzionante e non è in previsione che venga riparata, mentre «per la manutenzione ordinaria - conclude Capuano - la competenza è della cooperativa che gestisce il servizio».

Francesca Lenzi

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