Sicurezza
«Sarà la giunta a far fallire il progetto Rimateria»
La lista Comune dei cittadini interviene su cave e recupero di rifiuti industriali «A Campiglia si è sempre fatto il contrario, la smettano di prendere in giro»
CAMPIGLIA. «Purtroppo è la giunta di Campiglia che non ha nessuna voglia di studiare il progetto di Rimateria. Noi lo abbiamo fatto e la conclusione è che devono smettere di prendere in giro i loro cittadini». Così la lista Cdc, che aggiunge: «Quel progetto si basa su tre assunti chiarissimi: trattare i rifiuti industriali di Piombino, mettere a discarica quelli non riciclabili e usare i materiali recuperati in sostituzione degli inerti di cava, a partire dalle opere pubbliche che, per legge, sono obbligate a usare materiali di recupero. Cosa che fino a oggi, colpevolmente, non è mai stata fatta, neppure nelle recenti grandi opere portuali di Piombino. Sono le proposte che la nostra lista va facendo da anni, inascoltata. Le giunte campigliesi hanno sempre agito in direzione opposta. Dopo aver condiviso la strategia che prevedeva la costruzione dell’impianto Tap e il contenimento delle escavazioni, nel 2002 la giunta Velo autorizzò il raddoppio della cava di Monte Calvi da 4 a 8 milioni di metri cubi, alla cui presidenza sarebbe poi stato nominato l’ex sindaco Banti. Nel 2014 la giunta Soffritti ha approvato il Piano provinciale delle attività estrattive che non prevede nessuna riduzione delle escavazioni, prolunga di un decennio le concessioni e non fa menzione dell’utilizzo dei materiali di recupero per i fabbisogni dell’area. Tutto questo mentre l’impianto Asiu/Tap, costato oltre 11 milioni di euro pubblici, giaceva inutilizzato accumulando debiti su debiti (oltre 27 milioni)».
«A dire che la fattibilità del progetto Rimateria è collegata alle bonifiche e alle attività estrattive non siamo solo noi - prosegue la lista civica - Lo dicono pubblicamente i vertici di Rimateria. Lo ha detto il consiglio comunale di Piombino nella delibera che prevede la cessione del 60% delle quote azionarie di Rimateria a privati affermando che i rifiuti industriali recuperati “possono sostituire, in tutto o in parte, i materiali di cava provenienti dai comuni di Campiglia e San Vincenzo destinati alla realizzazione di opere infrastrutturali”. E’ la stessa delibera che Campiglia e San Vincenzo hanno deciso di modificare, togliendo proprio quella frase. Lo ha detto infine il segretario della federazione Pd Fabiani».
«La nostra posizione è chiarissima, da sempre - conclude Cdc - I rifiuti industriali vanno recuperati e impiegati in sostituzione degli inerti di cava, ovunque possibile. Tanto più in una zona come la nostra che ha visto crescere montagne di rifiuti abbandonati nelle aree industriali di Piombino e consumare a dismisura le colline. . Purtroppo i sindaci di Campiglia hanno dato ampia prova di non volerlo fare e i fatti di questi giorni ne sono una conferma. Non saremo noi a far fallire il progetto Rimateria, ma i suoi soci pubblici e le incoerenze del Pd che li guida tutti».
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