Il Tirreno

Un centro per i soccorsi nella Viceprefettura

Un centro per i soccorsi nella Viceprefettura

Istituito, sotto la guida del dottor Daveti, il coordinamento di tutte le associazioni e le forze dell’ordine

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Una sezione del Centro di coordinamento dei soccorsi (CCS) è stata istituita in viale Elba a Portoferraio, presso la sede della Viceprefettura. Lo scopo è gestire in modo coordinato le emergenze, qualora si dovessero verificare sul territorio elbano, sia per effetti naturali, sia per opera dell'uomo: quali a esempio eventi sismici, idro-geologici, allagamenti, frane, smottamenti. Oppure le calamità dovute all'attività umana, come gli incidenti sui luoghi di lavoro e così via. Si tratta di una nuova struttura. Essa avrà compiti di direzione unitaria per far fronte alle disgrazie. Si raccorderà con enti, amministrazioni e strutture operative presenti sul territorio. Lo hanno stabilito, in comune accordo, la Prefettura di Livorno e la Provincia, che hanno sottoscritto due protocolli d'intesa per la gestione integrata di Protezione Civile. In pratica, i due Uffici hanno concordato di approntare una unica pianificazione per il territorio elbano e provinciale, in caso di eventi calamitosi. Il tutto trova la sua realizzazione normativa nel Piano Provinciale di Emergenza. Esso è strutturato in tre parti. La prima prevede il reperimento di tutte le informazioni relative alle conoscenze del territorio riguardanti la protezione civile, alle reti di monitoraggio presenti, all'elaborazione degli scenari di rischio considerati. La seconda pianifica gli obiettivi che la Provincia intende conseguire, per dare una risposta di protezione civile a una qualsiasi emergenza. La terza parte infine adotterà un sistema per assegnare le responsabilità ai vari livelli di comando negli interventi. «Sono tutti passaggi e provvedimenti - dice Giovanni Daveti, viceprefetto per gli Affari dell'Elba - che già adottavamo nel caso ci trovassimo a fronteggiare interventi da Protezione Civile. Ci comportavamo esattamente come ora i protocolli prevedono. La sola novità di quest'anno consiste nel fatto che essi sono stati istituzionalizzati». Del resto sarebbe del tutto artificioso e astratto procedere per separati piani di emergenza, predisposti da organi diversi, in presenza degli stessi scenari di rischio, anche se differenziati nella intensità e negli effetti. Difatti il Piano Provinciale di Emergenza di Protezione Civile "stabilisce i lineamenti della pianificazione ed il modello organizzativo del sistema provinciale di protezione civile". (l.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa