Lutto
Portoferraio manda via l’accampamento dei rom
In 33 si erano piazzati in una zona dove è vietato sostare con le roulotte Un’ordinanza analoga è stata firmata anche dal Comune di Capoliveri
PORTOFERRAIO. Erano all'Elba da una decina di giorni e già facevano parlare per il loro modo di vita, accampati dove capitava, incuranti dell'attenzione che creavano, con le loro richieste di elemosina a chiunque, per strada o in spiaggia. E il comune di Portoferraio ha deciso di intervenire.
Ieri mattina due famiglie rom, 33 persone i tutto (28 tra giovani e bambini e 5 adulti) sono stati accompagnati dai carabinieri al traghetto delle 9.30 diretto a Piombino. Si tratta di due famiglie, una composta dal capo, dalle sue due mogli e da 20 figli, la seconda da moglie, marito ed altri otto bambini, tutti arrivati sull'Elba a bordo di due camper e 1 furgone, che usano come dormitorio.
L'operazione di venerdì mattina è avvenuta in esecuzione delle ordinanze emesse da tutti e otto i sindaci elbani tra il 14 e il 15 luglio per vietare "insediamenti non autorizzati che comportino la sosta o e ogni forma di campeggio o accampamento con caravan, roulotte, tende, mezzi meccanici e simili ( attrezzati e trasformati in abitazione)". Questo alla luce di inconvenienti che si sono presentati sotto l'aspetto igienico sanitario, oltre a quello "del pubblico e privato decoro, con probabili conseguenti forme di molestia all'ordine e alla sicurezza pubblica, nonché causa di degrado per l'ambiente". Dopo un monitoraggio del territorio e di fronte e numerose lamentele dei cittadini Portoferraio ha deciso di emettere una specifica ordinanza a cui hanno fatto seguito quelle degli altri comuni, per evitare trasferimenti dei rom da capoluogo in altre parti dell'isola e l'"unica possibilità - scrivono dall'amministrazione portoferraiese - era l'allontanamento sulla terraferma". "All'ordinanza - dichiara il sindaco Mario Ferrari - ha fatto seguito l'immediata operatività dell'Arma dei carabinieri e della polizia municipale che con determinazione hanno consentito l'allontanamento dei rom e dei loro mezzi. Questo è stato possibile grazie anche alla disponibilità della compagnia Moby che ha consentito gratuitamente l'imbarco controllato dai carabinieri". L'operazione è frutto delle ordinanze emesse immediatamente dalle amministrazioni comunali e della sinergia tra carabinieri di Portoferraio e la polizia locale.
"Questo - ha spiegato il comandante della compagnia di Portoferraio, Antimo Ventrone - ci ha consentito di attuare una più incisiva e capillare azione di controllo del territorio di dare una risposta concreta ad una situazione che era diventata anche di emergenza igienico sanitaria".
E nell'occasione suggerisce alcuni accorgimenti alla cittadinanza e ai turisti perché adottino alcune cautele per non incorrere in spiacevoli episodi. Raccomanda la collaborazione tra vicini di casa perché qualcuno tenga sempre d'occhio le abitazioni, l'istallazione di allarmi antifurto ma soprattutto non di lasciare la porta di casa aperta o le chiavi inserite oltre ad evitare di lasciare incustodite le autovetture, men che meno con le chiavi nel cruscotto. Le famiglie rom sull'Elba infatti pare che nei giorni scorsi si siano rese responsabili di tentativi di furto in occasione dei mercati settimanali”.
Un’ordinanza analoga è stata emessa anche dal Comune di Capoliveri, con l’intento di allontanare un altro accampamento non autorizzato. Il sindaco Barbetti ne ha dato notizia con un post su Facebook.
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