Il Tirreno

«Le opposizioni si studino la questione Rimateria»

di Annalisa Mastellone
«Le opposizioni si studino la questione Rimateria»

La giunta di Campiglia bacchetta Cinque stelle e Comune dei cittadini dopo il loro no alla delibera discussa nell’ultimo consiglio comunale

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CAMPIGLIA. «Invitiamo le opposizioni a studiare meglio la questione Rimateria, perché per fare una politica seria è necessario che certi temi vengano trattati per ciò che sono: occasioni imperdibili da non travisare, più o meno volontariamente, per motivi di mero consenso». La giunta bacchetta Movimento 5 Stelle e Comune dei cittadini per le motivazioni con cui hanno votato contro la delibera sul processo di razionalizzazione di Asiu e Rimateria, approvata a maggioranza nell’ultimo consiglio comunale. Per il sindaco e gli assessori campigliesi «l’atto non è stato compreso dalle minoranze, oppure non sufficientemente approfondito – attaccano -. Il tema infatti non erano le attività estrattive, come indicato confusamente dal CdC sulla stampa, tantomeno la trattazione specifica di ciò che dovrà essere Rimateria, così come da motivazione del M5S. Questo, dovrebbe servire a far ragionare la collettività sul senso politico vero della questione dibattuta, e non compresa, che era la presenza o meno del pubblico in una società che ha come interesse quello del trattamento e smaltimento dei rifiuti speciali, provenienti dal territorio». Con Rimateria si apre una sfida, ha più volte sottolineato la giunta, che misura le capacità del territorio di rilanciarsi attraverso nuovi modelli di sviluppo: riciclo, riuso, sostenibilità, occupazione e strategie alternative sono le “grandi questioni” della politica moderna. «La storia si scrive per capitoli – ribattono sindaco e assessori – e per aprirne uno nuovo bisogna chiuderne un altro». Quello, ampiamente dibattuto in sedi politiche e pubbliche piazze, della vicenda di Asiu e Tap, che per il governo cittadino rappresenta un’esperienza passata, la cui parola “fine” è stata scritta «dalle stesse amministrazioni che hanno governato quel progetto tenendo conto, come sempre – precisano -, degli investimenti pubblici fatti, delle qualità dei servizi e del loro costo, di ciò che prevedeva la legge, cercando di mantenere l’equilibrio tra necessità di rinnovamento, questione ambientale, esigenze del territorio e tenuta occupazionale di quell’azienda». Ma ora Rimateria rappresenta, puntualizzano, una nuova strada verso un nuovo sviluppo. «Ci resta strano comprendere il voto contrario delle opposizioni - va avanti la giunta - che trovandosi in casa un tema come questo votano contrario, senza rendersi nemmeno conto che su altri territori e per le stesse identiche questioni sono loro stessi a strapparsi le vesti per la salvaguardia del territorio, per lo sviluppo sostenibile e per la partecipazione totale del pubblico nelle aziende partecipate. Ci auguriamo che si possa avere un confronto sereno e alla pari sulle questioni che davvero possano portare miglioramenti e benefici alle nostre comunità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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